VARESE I cartelli triangolari di pericolo con l’immagine stilizzata di un cervo sono abbastanza frequenti lungo le strade della nostra provincia.
Sono pochi i guidatori che ci fanno caso, ma dovrebbero essere presi in considerazione, perché alcune delle principali arterie di comunicazione attraversano i “corridoi ecologici”, le strisce di verde rimaste agli animali per vivere e spostarsi. Soprattutto all’inizio dell’autunno, nella stagione degli amori.
Gli animali che possono destare qualche preoccupazione non sono solo di piccola taglia come volpi e rospi. Soprattutto nel nord della provincia, sono anche di grosse dimensioni, come cervi o cinghiali.
Ne sa qualcosa lo stesso sindaco di Varese, Attilio Fontana, che una sera di marzo si è ritrovato a tu per tu con un cinghiale deciso a sbarrargli la strada verso casa. Ma non è stato l’unico a incrociare qualche animale di grosse dimensioni: all’inizio dell’estate un cervo si è scontrato con un’auto in pieno viale Borri, a Varese.
I più pericolosi (soprattutto per loro stessi) sono proprio i cervi, che per cercare cibo o per trovare un territorio adatto ad accoppiarsi, scendono anche verso il Sud della provincia, seguendo il corso dei fiumi.Le zone dove è segnalata la maggior presenza di animali sono quelle a ridosso della fascia prealpina,
specialmente in Valganna, Valcuvia e Valceresio. Più rari, ma comunque possibili soprattutto al crepuscolo in questo periodo dell’anno, gli avvistamenti nel Ssud della provincia. Qui gli interventi sono più complessi, perché il territorio è più densamente urbanizzato. E un cinghiale o un grosso cervo troppo vicino alle case può creare qualche problema.
L’assessorato provinciale alla Gestione Faunistica e il suo “braccio operativo”, il nucleo faunistico provinciale, tengono sotto controllo i flussi di spostamento degli ungulati.
Cercando di prevenire i problemi con interventi ad hoc, come la creazione di sottopassaggi dedicati agli animali o installando i dissuasori ottici, speciali catarifrangenti che riflettono all’interno del bosco la luce dei fari delle auto, spaventando gli animali che in questo modo restano lontani dalla strada e dai pericoli.
Le strade più frequentate dagli ungulati sono soprattutto nel Nord della provincia: la Sp 61 Luino Fornasette, la statale 394 in direzione Cittiglio (soprattutto in zona Cuveglio Mesenzana), la strada che porta a Ganna e Brinzio con la sua diramazione verso Cunardo.
Avvistamenti sono registrati abbastanza frequentemente anche sulla Varesina in zona Tradate, e sulla provinciale 53 tra Vedano e Gazzada. E lo scorso anno, un cervo pensò bene di farsi una corsetta addirittura in A8, facendo una brutta fine all’altezza di Solbiate Arno.
e.besoli
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