In manette gli «uomini d’oro» dei furti di casseforti nei super

VARESE Secondo la squadra mobile di Ragusa, sarebbero colpevoli anche del furto messo a segno al supermercato Gs (oggi è diventato Carrefour) di viale Borri, a Varese, il 17 ottobre 2009. Si chiamano Giuseppe Nifosì, 35 anni, Pasquale Lombardo, 36 anni, Salvatore Langella, 26 anni, Antonio Lombardo, 51 anni, Roberto Ciccarelli, 24 anni, Gaetano Valentino Bufalino, 43 anni, e Fulvio Ferrò, 45 anni, tutti residenti in Brianza. Sono tutti finiti in manette al termine dell’operazione “Ghost Gang” portata a buon fine dai poliziotti siciliani con la collaborazione dei colleghi di Monza e di Milano.

Secondo gli inquirenti, i sette “uomini d’oro” facevano parte di una banda specializzata nel furto di casseforti di ipermercati.

Il capo della “banda fantasma”, sempre secondo gli investigatori, sarebbe Giuseppe Nifosì, originario di Vittoria, ma da qualche anno residente a Carate Brianza: viene indicato come contiguo agli ambienti della malavita organizzata di Ragusa che in Lombardia aveva assunto il ruolo di leader del gruppo. Su di lui stava indagando la squadra mobile di Ragusa, coordinata dal sostituto procuratore Lucio Setola della Direzione distrettuale antimafia di Catania.

Oltre che dell’assalto al Gs di Varese, gli arrestati sarebbero responsabili di almeno altri tre colpi compiuti alla Lidl di Avezzano (L’Aquila), alla Conad di Lecco e alla Sivam agroalimentare di Casalpusterlengo (Lodi), realizzando un bottino complessivo di 150 mila euro. Il blitz venivano preparati con estrema accuratezza. Attraverso sofisticati collegamenti elettronici, un componente della gang controllava con un sistema di videosorveglianza i sistemi di sicurezza dell’obiettivo. Poi, una volta scelto il momento giusto, la banda agiva armata di potenti tenaglie e fiamma ossidrica.

I sette finiti agli arresti sono stati colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere Il provvedimento restrittivo, che ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del sostituto Guido Cocco. La competenza giudiziaria è radicata in Abruzzo perchè il primo assalto scoperto è quello commesso a Avezzano.

Durante l’operazione la polizia ha compiuto delle perquisizioni e sequestrato attrezzature che sarebbero state usate per i furti, come fiamma ossidrica e martelletti pneumatici. Gli indagati sono stati già trasferiti nella casa circondariale di Monza.

s.bartolini

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