Indagini serrate per lo stupro di Roma, summit con polizia romena

Indagini serrate per lo stupro di Roma, summit con polizia romena


Roma, 17 feb. (Apcom)
– Continuano serrate le indagini alla
ricerca dei due romeni autori dello stupro alla Caffarella e in
questo momento una delegazione delle forze di polizia romene è in
questura a Roma per fare il punto delle indagini con il capo
della squadra mobile, Vittorio Rizzi.

Ci sono gli identikit e non un’identificazione, ribadisce la
questura, si cercano due romeni con la carnagione scura, non ci
sono indagati ma dei “sospettati”. Gli identikit sono stati,
infatti, perfezionati grazie alle testimonianze dei due
adolescenti vittime dell’aggressione che con l’aiuto dello
psicologo, al personale specializzato della polizia sono riusciti
a fornire indicazioni in più, oltre ai rilievi della
scientifica, che ieri ha fatto un nuovo sopralluogo nel luogo
della violenza.

Ieri c’è stato anche un incontro tra il dirigente della mobile e
il pm che coordina le indagini, Vincenzo Barba, dove è stato
fatto il punto delle indagini e avviato un nuovo piano. E dalla
questura vengono smentite categoricamente le voci su un presunto
‘disaccordo’ con piazzale Clodio.

Lo stesso questore, Giuseppe Caruso, in un’intervista a Sky Tg24
ha ribadito: “Non c’è alcun dissidio”. Il questore inoltre ha
anche sottolineato: “Abbiamo la massima collaborazione
dall’ufficiale di collegamento della polizia romena”.

Gtu

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