Roma, 29 gen. (Apcom) – Oltre l’80 per cento delle emissioni di
inquinanti “ad effetto serra” e più del 90 per cento delle
emissioni all’origine del fenomeno dell’ “acidificazione” sono
state generate dalle attività produttive, mentre quasi il 20 è
attribuibile alle attività e ai comportamenti quotidiani delle
famiglie. I dati della rilevazione riferita al periodo compreso
tra il 1990 e il 2006 sono stati resi noti dall’Istat. L’elemento
più preoccupante è che la ricchezza generata dalle attività
manifatturiere, in particolare il settore agricoltura ed
energetico, in termini di creazione di valore ed occupazione, non
è in grado di compensare i danni procurati alla salute e
all’ambiente.
Tra le attività produttive che più contribuiscono alle emissioni
di inquinanti figurano le attività manifatturiere, da cui
proviene il 27,1 per cento delle emissioni complessive di gas ad
effetto serra, il 18,6 per cento del totale nel caso
dell’acidificazione e il 23,8 per cento per il fenomeno della
formazione dell’ozono; il settore agricoltura, silvicoltura e
pesca, che contribuisce per più del 40 per cento alle emissioni
complessive di sostanze acidificanti; il settore energia
elettrica, gas e acqua,che genera il 26 per cento delle emissioni
complessive di gas ad effetto serra e il 9,8 per cento delle
sostanze acidificanti; le attività di trasporto in conto terzi,
a cui è attribuibile il 13 per cento del totale sia per
l’acidificazione che per la formazione di ozono. Le emissioni
generate dalle famiglie derivano soprattutto dall’uso di
combustibili per muoversi, per il riscaldamento domestico e gli
usi di cucina con quasi il 10 per cento delle emissioni
complessive di gas serra nel 2006.
Nel periodo in esame il peso delle attività produttive nella
generazione delle emissioni atmosferiche, pur essendo
significativamente superiore a quello delle famiglie è diminuito,
in particolare per quanto riguarda gli inquinanti che causano la
formazione di ozono: nel 1990 era stato il 71 per cento mentre
nel 2006 ammonta a circa il 63 per cento del totale.
Con riferimento alle sole emissioni generate dalle attività
produttive nel 2006 il contributo percentuale alla pressione
sull’ambiente di agricoltura, silvicoltura, pesca ed energia
elettrica, gas e acqua è stato più marcato rispetto alla
creazione di ricchezza, misurata in termini di produzione, valore
aggiunto e occupazione. Un profilo ambientale simile si è
riscontrato anche per i settori raffinazione, chimica, cemento e
siderurgia.
Gsh
© riproduzione riservata










