Roma, 22 gen. (Apcom) – Sono circa 70 gli emendamenti presentati dal Partito democratico al disegno di legge sulle intercettazioni all’esame della commissione Giustizia di Montecitorio: le proposte di modifica (illustrate oggi in una conferenza stampa alla Camera dal presidente dei deputati, Antonello Soro, dalla vicepresidente Marina Sereni, dal ministro ombra Lanfranco Tenaglia e dalla capogruppo in Commissione Donatella Ferranti) mirano
ad ampliare l’ambito dei reati che possono costituire presupposto delle intercettazioni, a rendere più agili le intercettazioni per reati di mafia, a cercare un punto di equilibrio tra il divieto di pubblicazione delle conversazioni telefoniche e la libertà di cronaca, a distinguere l’acquisizione di riprese audiovisive come strumenti di indagine dai tabulati telefonici. Queste le proposte del Pd nel dettaglio:
REATI
Il Ddl Alfano vieta le intercettazioni per i reati con una pena
inferiore ai dieci anni (eccezion fatta per i reati contro la
Pubblica amministrazione): il Pd prova a ‘scalfire’ questa soglia
proponendo in un emendamento di abbassarla a sette anni, oppure
ampliando l’ambito dei reati, con pena inferiore ai 10 anni, che
costituiscono presupposto di intercettazione. Dal sequestro di
persona alla violenza sessuale e atti sessuali con un minorenne.
Dalla prostituzione alla rapina, all’estorsione, alla truffa ai
danni dello Stato, alla circonvenzione di incapaci. Dall’usura
alla ricettazione, al traffico illecito di rifiuti,
all’associazione per delinquere, all’adulterazione, alla
contraffazione e commercio di sostanze alimentari, all’incendio,
alla bancarotta fraudolenta.
CIRCOLAZIONE E LIMITI
Il gruppo del Pd ha presentato emendamenti per non limitare la
circolazione delle intercettazioni telefoniche rilevanti tra
diversi procedimenti penali e per inserire il divieto di limiti
temporali alle intercettazioni se esistono comprovate esigenze di
indagine.
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA.
Il ddl Alfano introduce norme che pongono limiti alle indagini
contro la criminalità organizzata abrogando un articolo di legge
che consente strumenti più agili ed efficaci per le
intercettazioni per reati di mafia e camorra. Il Pd reintroduce
quella norma.
DIRITTO DI CRONACA.
La proposta del Pd è di mantenere per gli atti di indagine
coperti da segreto il divieto di pubblicazione anche parziale o
per riassunto, di mantenere il divieto di pubblicazione anche
parziale delle intercettazioni finché non siano concluse le
indagini preliminari, di vietare comunque la pubblicazione di
quelle dichiarate irrilevanti che verranno distrutte. Il Pd
propone anche di creare un archivio riservato situato presso la
procura della Repubblica. Quanto alle sanzioni gli emendamenti
del Pd non chiedono il carcere per i giornalisti ma solo una
sanzione pecunaria (da 500 a 5000 euro) per chi viola il divieto
di pubblicazione.
RIPRESE AUDIOVIDEO E TABULATI TELEFONICI
Il ddl Alfano equipara senza alcuna distinzione l’acquisizione di
riprese audiovisive nonché dei tabulati telefonici alla
disciplina prevista per le intercettazioni. Gli emendamenti del
Pd puntano a reinserire questa distinzione.
Luc
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