Invasione di blatte in zona Ippodromo, e l’Asl è pronta ad intervenire, di nuovo. Sì perché a quanto pare la convivenza di una zona residenziale sempre più densa di fabbricati e le scuderie in cui vivono i cavalli sta generando sempre maggiori problemi.
E l’Asl recentemente è stata chiamata ad intervenire più volte per “emergenze” differenti, dai topi ai piccioni, passando per insetti vari e cattivi odori.
L’ultimo campanello d’allarme è risuonato in via Rossi il mese scorso, quando per la prima volta i residenti hanno denunciato una invasione di blatte, più note come scarafaggi.
«Le prime abitazioni a registrare il problema sono state quelle di via Galdino, che confinano con le scuderie, ma nel giro di pochi giorni le blatte hanno invaso anche il nostro cortile e le cantine» racconta di un condominio della via Piermarini, uno degli ultimi costruiti, cinque anni fa.
Disinfestazione inutile
L’amministratore di condominio ha subito richiesto una disinfestazione, che ha risolto però il problema solo per qualche tempo. «Nel giro di pochi giorni le blatte hanno ricominciato a saltare fuori, anche se in maniera meno aggressiva – racconta la signora – Bbisognerebbe andare alla fonte».
E il sospetto è anche questa volta la fonte siano le scuderie dell’Ippodromo: «Le blatte arrivano da quella direzione» afferma la signora che, assieme ai condomini ha chiesto (e pagato) un sopralluogo dell’Asl previsto per i prossimi giorni. Il sospetto è che gli scarafaggi trovino confortevole la biada dei cavalli.
Non si sbilancia sull’effettiva origine di questa proliferazione di blatte il responsabile di distretto dell’Asl che però ammette: «La situazione delle scuderie dell’Ippodromo, strette dall’avanzata dell’area residenziale, ci viene spesso sottoposta. Quello che possiamo fare, di volta in volta, è dare al Comune indicazioni su come limitare i disagi per la popolazione, spetta poi al Comune prendere gli opportuni provvedimenti».
Dai topi ai cattivi odori
Negli anni scorsi i vicini dell’Ippodromo si sono lamentati per la presenza di topi, piccioni e altri insetti e, in primavera, per odori sgradevoli «tanto che abbiamo consigliato un diverso smaltimento dei liquami con Arpa», aggiunge Macchi.
In questo contesto pare stretta tra due fuochi la posizione di , presidente della società varesina incremento corse cavalli e titolare di un centro ippico fuori città: «Se allenatori e cavalli volessero trasferirsi e lasciare vuote le scuderie dell’ippodromo sarei solo contento», afferma.
Anzi, lui la proposta di trasformare le scuderie in di villette a schiera l’aveva avanzata ufficialmente «ma qui pare che portare i cavalli fuori città sia un’eresia», commenta. E poi aggiunge: «In ogni caso a me risulta che i cavalli portino solo mosche».
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