“Io, ex missino e la Iotti E le onorevoli pensioni”

VARESE «I parlamentari assenteisti? Ne parlai a Nilde Iotti, e lei approvò la decurtazione di 200mila delle vecchie lire per ogni assenza a votazione».Nino Pellegatta, ex deputato dell’Msi-An, mette chiarezza sui compensi dei parlamentari. E rivendica la “denuncia” sui colleghi nullafacenti. Tanto che la prima operazione per colpire gli assenteisti venne varata alla Camera, quando ne era presidente la comunista Nilde Iotti, proprio su proposta dell’ex deputato bustocco. Pellegatta parla delle polemiche che tengono banco a livello nazionale, e non solo, sui privilegi della Casta. E ci tiene a fare alcune precisazioni: «Il vitalizio viene preso solo al compimento del 65esimo anno di età». Inoltre, precisa l’ex deputato, «il cosiddetto assegno mensile viene pagato dalle trattenute di quando siamo in servizio, e funziona su 12 mensilità. Quindi, al contrario di pensioni generose e alte, noi non abbiamo la 13esima». Pellegatta rimarca, inoltre, che non si può fare di tutta l’erba un fascio. Se c’è chi entra in Parlamento senza prima avere avuto una professione e vive di politica, c’è anche chi dedica la vita alla politica rinunciando al proprio lavoro: «Io ero un chimico e la mia professione era quella di agente di commercio per le industrie di quel settore; chi, come me, entra in Parlamento, cessa di fatto la sua attività, perdendo dal 50% al 60% dei propri introiti. Mi andava bene così, perché volevo

dedicarmi al territorio e alla politica a tempo pieno». Da qui la rabbia verso i colleghi assenteisti. «Presentai il problema all’allora presidente della Camera Iotti che dopo poco varò una regola che decurtava per ogni assenza 200 mila vecchie lire, 100 o 200 euro di oggi». E vuole sfatare un altro mito. «Si parla di ridurre i parlamentari. Ma noi l’avevamo fatto. Quella legge dello Stato, poi abrogata dal referendum, che si chiamava devolution, aveva già ridotto i deputati da 630 a 315 e i senatori da 315 a 250. Poi venne abrogata per volere del governo Prodi». Un ultimo dettaglio. «Le pensioni sono lorde. Su 6.590 euro, al netto prendo 4mila euro, che si riducono ancora perché vanno tassati insieme con la pensione della mia vecchia professione». Cifre lorde, dunque. Per 13 ex parlamentari della provincia di Varese. Oltre ai 7 già pubblicati la scorsa puntata, ecco i compensi degli altri 6. Costante Portatadino, deputato (Dc-Forza Italia), 20 anni di legislatura, 8.455 (101.460) euro al mese. Paolo Caccia, deputato (Dc), 20 anni, 8.455 euro. Carlo Senaldi, deputato (Dc), 10 anni, 4.725 euro, Luigi Mombelli, deputato (Pci-Pds), 10 anni, 4.725 euro. Gian Pietro Rossi, senatore (Dc), 10 anni, 4.725 euro. Giovanni Cuojati, deputato, 10 anni, 4.725 euro. All’anno fanno 429.720 euro lordi. Sommati ai 487.896 euro degli altri 7, arriviamo a 917.616 euro. Marco Tavazzi

s.bartolini

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