Roma, 25 feb. (Apcom) – Teheran chiese aiuto ad Ankara per
cercare di sanare la frattura decennale con gli Stati Uniti e
riavviare così i rapporti diplomatici con Washington. E’ lo
stesso premier turco, Recep Tayyip Erdogan, a riferirlo oggi in
un’intervista concessa al quotidiano britannico The Guardian,
precisando di aver fatto arrivare il messaggio alla Casa Bianca
quando era ancora in carica George W. Bush.
Alla domanda se la Turchia possa avere oggi un ruolo per
riavvicinare l’Iran agli Stati Uniti, Erdogan ha risposto: “E’
l’Iran a volere che la Turchia svolga questo ruolo. E se anche
gli Stati Uniti sono d’accordo e ci chiedono di mediare, siamo
pronti a farlo. Gli iraniani ci hanno detto che se ci fosse
l’opportunità di un riavvicinamento, vorrebbero che fosse la
Turchia a svolgere questo ruolo. Questo mi era stato detto
chiaramente e questo io ho riferito al Presidente Bush”.
Proprio ieri, l’amministrazione Usa ha affidato al diplomatico
Dennis Ross l’incarico di inviato speciale per la questione
iraniana, con il titolo di consigliere speciale per il Golfo e
per l’Asia del sud-ovest. In un articolo pubblicato lo scorso
settembre, Ross sostenne la necessità di un approccio iniziale
con l’Iran attraverso un “canale diretto e segreto”. Il
Presidente americano Barack Obama ha sempre sostenuto di voler
rilanciare un dialogo con Teheran, qualora l’Iran fosse disposto
ad “aprire il pugno”.
Sim
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