Roma, 8 feb. (Apcom) – L’opzione militare contro l’Iran sarebbe catastrofica, e la soluzione del braccio di ferro sul programma nucleare iraniano passa per la via di pressioni rafforzate su Teheran da parte della Comunità internazionale. Ad affermarlo oggi al quotidiano online Affaritaliani.it è stato il ministro degli Esteri Franco Frattini.
“Credo che l’opzione militare sarebbe una catastrofe per il mondo intero”, ha risposto Frattini a chi gli chiedeva se se la sente di escludere l’opzione militare. “Ecco perché
dobbiamo essere ancora più fermi per una strategia internazionale di pressione rafforzata – ha proseguito Frattini – inclusa una discussione seria al Consiglio di
Sicurezza per una strategia di sanzioni in vari settori. Proprio per prevenire il rischio di un’escalation che poi potrebbe portare a qualche azione che sarebbe a mio avviso assolutamente catastrofica”.
Il ministro ha anche commentato l’ultima minaccia della ‘guida suprema’ dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, che oggi ha promesso “un pugno in bocca” ai nemici di Teheran: “Siamo abituati a questo tipo di messaggi – ha detto il ministro – e ovviamente la nostra risposta è e continuerà ad essere molto chiara: lavoro della Comunità Internazionale per impedire la proliferazione nucleare iraniana a scopi militari e, ovviamente, condanna di ogni forma di repressione violenta della libera società civile, quindi dei diritti umani”.
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