Roma, 26 feb. (Apcom) – Cala ancora, a febbraio, la fiducia delle
imprese manifatturiere. L`indice, considerato al netto dei
fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, si attesta a
63,2 da 65,4 scendendo ancora al di sotto dei minimi raggiunti lo
scorso mese. E’ quanto emerge dall’indagine mensile a cura
dell’Isae.
Il calo – spiega l’Istituto – è dovuto soprattutto alla
contrazione del portafoglio ordini, comune sia ai mercati interni
sia a quelli esteri, e delle aspettative di produzione; un primo
segnale in controtendenza viene invece questo mese dalle scorte
di magazzino, che diminuiscono notevolmente in termini di saldo
rispetto al mese di gennaio. Torna ad aumentare però la quota di
imprese che dichiarano di soffrire un razionamento del credito:
il 6,6% del campione si è visto negare un prestito
indipendentemente dalle condizioni di finanziamento proposte,
mentre l`1,4% le ha rifiutate con il risultato di un mancato
accesso al fido.
La fiducia scende in tutti i principali comparti produttivi, anche se con diversa intensità: la caduta è particolarmente forte nei beni d`investimento, dove l`indice scende a 59,4 da 63,1 ed è invece meno marcata nei beni intermedi (a 56,3 da 58,1) ed in quelli di consumo (a 77 da 78,6). Gli andamenti sono differenti anche a livello territoriale: l`indice cala nettamente nel Centro e nel Mezzogiorno (rispettivamente, da 73,6 a 67,6 e da 74,5 a 70,5), scende leggermente
nel Nord Est (da 61,9 a 61,4) ed è stabile nel Nord Ovest (62,6).Secondo l`usuale focus trimestrale relativo ai dati per dimensione d`impresa, la forte caduta della fiducia registrata negli ultimi tre mesi riflette un calo particolarmente marcato per le imprese di piccola dimensione (con meno di 100 addetti); la tendenza è negativa anche per le imprese medio-grandi, con però qualche primo segnale di diminuzione delle scorte di magazzino (più forte nelle imprese con oltre 250 addetti), conclude l’Isae.
Mlp
© riproduzione riservata










