Roma, 4 feb. (Apcom) – Israele avrebbe offerto di lasciar passare
il 75% dei beni destinati alla Striscia di Gaza e fermi per il
blocco dei valichi in cambio del rilascio di Gilad Shalit,
militare sequestrato due anni fa dalle milizie palestinesi: è
quanto riferiscono fonti di Hamas citate dal’agenzia di stampa
palestinese Ma’an. Il 25% restante comprenderebbe articoli
“dual-use”, utilizzabili
per scopi bellici e la cui importazione resterebbe dunque
vietata, come riporta il quotidiano israeliano Ha’aretz; secondo
la Ma’an, Hamas sarebbe pronta allo scambio già a partire da
domani.
“Non abbiamo obiezioni a un cessate il fuoco per revocare il
blocco e aprire i valichi né ci opponiamo ad affrontare la
questione Shalit insieme ai negoziati per la tregua, ma abbiamo
chiesto spiegazioni sulla natura dei materiali che Israele non
permetterebbe di importare”, ha dichiarato Salah al Bardawil, un
alto dirigente di Hamas.
Quanto ai tunnel utilizzati per il contrabbando, Al Bardawil ha
ribadito che Hamas è contraria alla sospensione del traffico di
armi nella Striscia perché ciò “rappresenterebbe la fine della
resistenza”.
Secondo altre fonti palestinesi, l’Egitto starebbe valutando di
aprire temporaneamente il valico di Rafah per permettere il
passaggio dei materiali necessari per la ricostruzione degli
edifici distrutti nel corso dell’operazione militare israeliana.
Mgi
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