Roma, 6 apr. (Apcom) – Il sindacato Flc-Cgil darà vita da oggi a mercoledì a tre giorni di iniziative a livello regionale e provinciale contro il licenziamento dei lavoratori precari e gli effetti della politica del governo sulla scuola, sull’università e sulla ricerca: “perché – sostiene l’organizzazione guidata da Mimmo Pantaleo – siamo convinti che bisogna uscire dalla crisi investendo sulla conoscenza, difendere il lavoro e tutelare l’occupazione, oltre che migliorare la qualità dell’offerta educativa, dell’istruzione e della formazione professionale”.
Il sindacato di via Leopoldo Serra invita quindi “tutti i lavoratori della conoscenza a manifestare pubblicamente insieme ai genitori , agli studenti, alle associazioni professionali e agli enti locali, convinti che solo difendendo l’occupazione e valorizzando la professionalità dei lavoratori della conoscenza si potrà sostenere lo sviluppo del nostro paese”.
“Come prevedevamo – continuano dalla Flc-Cgil – gli effetti delle devastanti politiche del governo sui nostri comparti stanno colpendo i precari per primi. I dati relativi ai tagli effettuati dal ministro Gelmini dei lavoratori docenti e Ata della scuola sono drammatici. Il dissesto finanziario in cui stanno precipitando gli atenei a causa della
riduzione delle risorse sul fondo di finanziamento ordinario sta già portando al licenziamento di fatto delle migliaia di precari che lavorano con contratti di collaborazione assegni di ricerca e borse mentre gli enti di ricerca provano a sopravvivere giorno per giorno proponendo in alcuni casi ai lavoratori precari evidentemente insostituibili contatti di 2 mesi”.
Il sindacato è inoltre preoccupato per la norma introdotta dal ministro Renato Brunetta che definisce “Ammazza precari” e per il fatto che cominciano “a sentirsi gli effetti della crisi e dei mancati interventi sugli ammortizzatori sociali”.
La Flc-Cgil ha comunicato l’elenco di alcune iniziative: durante la tre-giorni di proteste in Sicilia (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Palermo, Ragusa e Trapani) si terranno presidi e sit-in di protesta davanti alle prefetture; a Carbonia sono previsti tre pomeriggi di presidio pomeridiano in piazza Rinascita; a Caserta dalle 17.00 un’assemblea provinciale dei precari.
Particolare la mobilitazione di Mantova, dove questa sera alle 21 si terrà l’incontro “La Scuola tra bisogni delle famiglie e tagli delle risorse”; a Pordenone per i tre di mobilitazione è stato programmato un incontro con le Rsu e delegati, assieme ad un sit-in davanti alla prefettura della città “dove sarà chiesto un incontro con il prefetto per denunciare il grave degrado in cui versa la scuola pubblica del territorio”. A Siena alle 17,00 di oggi il sindacato incontrerà i precari della scuola.
A Genova mercoledì pomeriggio è convocato davanti alla prefettura tutto il personale precario di scuola, università, ricerca e formazione professionale. A Lucca, sempre mercoledì, avrà luogo un’assemblea per il personale precario.
Alg
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