VARESE I prezzi sono scesi, non crollati come in altri capoluoghi lombardi. E il mercato immobiliare varesino ha frenato, senza però fermarsi del tutto. Merito delle vendite degli immobili di pregio, che tengono come investimento “rifugio” per chi può spendere in un momento in cui la Borsa è un mare pericoloso. Ma si fa davvero molta fatica a vendere abitazioni di livello medio-basso, che il ceto medio varesino, con la difficoltà nell’erogazione dei mutui, non riesce più a permettersi. Sono questi alcuni risultati dell’analisi del mercato degli immobili di Varese di Gabetti e Tecnocasa.
Dallo studio di Gabetti i prezzi degli immobili di Varese nella seconda metà del 2008 hanno conosciuto un flessione del 3%. «E rispetto agli ultimi anni – spiega Carla Giuliani, titolare dell’agenzia Gabetti di via Veratti – si sono allungati i tempi di vendita, ora ci vogliono dai 6 agli 8 mesi». Ma la situazione è molto diversificata all’interno della città: nelle zone più popolari, la richiesta è calata di più e le flessioni di prezzo sono superiori, mentre nelle aree centrali e di prestigio, i valori hanno tenuto meglio. «Le zone più domandate oggi sono sempre il centro, Sant’Ambrogio, Casbeno e Bobbiate e tutta la parte alta del lago, come Luvinate e Barasso – continua – Fra le zone meno richieste invece ci sono San Fermo e Valle Olona, perché lì abbondano i vecchi insediamenti di tipo popolare».
Secondo lo studio Gabetti, l’importo medio erogato per un mutuo, di solito a tasso fisso, è di 150 mila euro. Le tipologie più domandate sono i bilocali di 50-70 metri quadri e i trilocali di 90 metri quadri con cucina abitabile e doppi servizi: ma i giovani, per trovarli a un prezzo abbordabile, ricercano soprattutto in zone semiperiferiche servite. «Tutto sommato, pur con un evidente rallentamento, a Varese il mercato ha retto e oggi appare sostanzialmente stabile, con la sensazione positiva per i primi mesi 2009 anche di una ripresa della domanda, per l’aumento delle persone venute in agenzia a richiedere immobili» afferma Ivo Licciardi, consulente varesino di Tecnocasa
le cui rilevazioni mostrano invece una stabilità nei prezzi degli immobili della nostra città, unico caso tra tutti capoluoghi lombardi dove invece registra solo segni meno: «In questo momento però c’è un evidente problema di credito per il target medio-basso – riferisce– e non si è ancora vista l’attesa ripresa nell’erogazione dei mutui. Si mantengono buone, invece, le richieste delle zone con maggior appeal, con ampia metratura o finiture di pregio, per le quali i clienti con alta capacità di spesa non mancano, anche perché molti di quelli che in passato si erano rivolti al mercato finanziario per i loro investimenti, stanno riprendendo in considerazione l’immobile come bene rifugio».Piero Orlando
s.bartolini
© riproduzione riservata













