Cercano personale con esperienza, ma sono pronte a garantire dei percorsi di formazione. E il titolo di studio non è strettamente necessario. Sono queste le figure delle quali hanno bisogno le oltre 5mila imprese varesine che hanno programmato almeno un’assunzione nel corso del 2014.
Stando ai dati Excelsior elaborati dalla Camera di Commercio, il famoso “pezzo di carta” non è più così importante. Certo, più di duemila tra i neo assunti dovranno avere il diploma, ma la laurea sarà necessaria solo per 1.200 nuovi occupati.
Esattamente un centinaio in meno dei nuovi posti di lavoro che saranno assegnati senza che sia necessaria una formazione specifica. Mentre 590 saranno garantiti a chi ha frequentato un corso di formazione professionale.
A livello accademico, il titolo che sembra garantire maggiori sbocchi lavorativi è ingegneria. Sui 1.200 nuovi assunti laureati programmati dalle imprese per il 2014, ben 450 dovranno essere usciti dal Politecnico. In particolare si cercano ingegneri industriali (290) e delle telecomunicazioni (120).
Tra i diplomi i più richiesti sono quelli ad indirizzo amministrativo e commerciale (490), perito meccanico (300) ed elettronico (100). Mentre per quelli professionali il titolo di studio più ambito dal mercato riguarda l’indirizzo socio-sanitario (290 assunzioni solo nel 2014).
Se si guarda invece alle posizioni più richieste dalle imprese varesine, il primato va agli addetti alle vendite: entro la fine dell’anno saranno 690 i nuovi assunti. C’è lavoro anche per gli addetti alla segreteria, visto che ci sono 350 aziende che hanno dichiarato di voler inserire in organico una figura di questo tipo nel 2014. Al terzo posto, con 200 inserimenti in azienda nei 12 mesi, ci sono appaiate tre categorie professionali: i “soliti” ingegneri, quindi i tecnici dei rapporti con i mercati, per finire con meccanici, montatori e riparatori.
C’è da dire che non sempre le imprese riescono a reperire sul mercato le figure professionali delle quali hanno bisogno.
Per esempio, nel Varesotto 60 aziende sono alla ricerca di un tecnico della distribuzione commerciale: ma il 46,4% di queste imprese afferma che è difficile trovarlo.
Lo stesso sostiene il 44,2% delle 170 società che cercano un tecnico in ambito ingegneristico e il 43,6% di quelle che sono alla ricerca di un esperto nei rapporti con i mercati.
Altro fattore determinante per ottenere un posto di lavoro è appunto l’esperienza. Tre imprese su cinque assumono solo persone che abbiano già lavorato nello stesso settore. In un caso su due si specifica che questo percorso professionale deve essere durato almeno due anni.
Motivo? Solo un’azienda su due ritiene che i ragazzi usciti dal mondo della scuola siano in grado di confrontarsi da subito con il mondo del lavoro.
Al punto che, al di là di quello che abbiano imparato sui banchi di scuola piuttosto che all’università, tre imprese su quattro sono pronte ad offrire ai neo assunti un periodo di formazione.
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