La proposta di , di installare i tornelli all’ingresso e all’uscita delle stazioni ferroviarie di Varese, convince sì e no. Su Facebook alcuni commenti sono entusiasti, altri meno.
Qualcuno è scettico, teme che la proposta cavalchi lo sdegno suscitato dall’aggressione del controllore a Milano e dice: «Sì, ma che poi la cosa non cada nel dimenticatoio».
Anche i politici si dividono. «L’idea è buona, ma è come curare con un cerotto una grave emorragia. Ci vogliono i soldi alle forze dell’ordine – dice , segretario cittadino del Carroccio, che anche oggi starà al gazebo in piazza Monte Grappa per far firmare la proposta di referendum per abrogare la Legge Merlin – No anche ai tagli del Governo. Questo è il risultato degli svuota carceri di Renzi e Alfano». Entusiasta (consigliere comunale della Lega): «Non mi sembra una cattiva idea, visto che
nella maggior parte delle stazioni del mondo i tornelli ci sono. La stazione non deve per forza essere un luogo pubblico accessibile anche a chi non deve prendere il treno. Credo che i tornelli, più la vigilanza della Polfer che è da mantenere assolutamente, siano utili come deterrente alla criminalità». «Servono forze dell’ordine in divisa – afferma di Movimento Libero – Il comune di Varese, approvando la mia mozione, è stato un precursore. Successivamente leader nazionali hanno chiesto la presenza dell’esercito in tutte le stazioni».
«Si, ma uno che ha con se un machete i tornelli li scavalca – continua (Forza Italia) – Secondo me, prima di tutto, bisogna rafforzare le forze dell’ordine e le telecamere».
«Potenziare la videosorveglianza va benissimo – afferma (Pd) – I tornelli vengono installati in parecchie stazioni, ma in quelle di Varese mi sembra difficile pensare di metterli». E ancora: «Ovviamente ogni cosa che va nella direzione della sicurezza è auspicabile – continua Conte – Mi fa solo sorridere che Clerici non ci abbia pensato prima, quando copriva la carica di assessore. In consiglio comunale è passato il piano della mobilità, documento che conteneva proposte da avanzare ad altri soggetti. All’epoca forse Clerici avrebbe avuto più peso sulle ferrovie». «Qualora fosse possibile metterli davvero, a noi farebbe piacere – conclude , capogruppo del Pd – L’importante è che tutto ciò non assuma un risvolto ideologico volto a dimostrare che Varese è una città insicura. Lo hanno detto il prefetto, il questore e il comandate dei carabinieri che Varese è una città sicura, dove i reati non sono in aumento».













