La pin-up dei Cortisonici è una moderna Lara Croft

VARESE (l. rom.) La fine del mondo è vicina: chi può salvare la città giardino dalla profezia Maya di questo 2012 apocalittico se non la pin-up cortisonica? L’edizione numero nove di Cortisonici, il festival internazionale del cortometraggio (a Varese dal 14 al 21 aprile) ha finalmente trovato al sua madrina: una sorta di Lara Croft moderna, aggressiva, spregiudicata e con puro sangue bosino che le scorre nelle vene. La selezione è stata durissima e le otto candidate originarie si sono dovute sfidare in agguerrite elezioni primarie a doppio turno ospitate dal web che alla fine hanno decretato un’unica vincitrice dai capelli rosso fuoco: il suo nome vero è Laura Tripaldi, ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno del Liceo classico Cairoli. Giovedì pomeriggio, nello studio di

Opificio42 in viale Europa la studentessa sbarazzina si è trasformata in un’eroina super aggressiva, con stivali alti, pantaloncino nero cortissimo e mini top borchiato. Immancabili le armi, (un vero e proprio arsenale anche se da esposizione) messo a disposizione sua e della causa da Alex Brandolino, appassionato di kung fu e collezionista di armi bianche.Sinora le pin-up cortisoniche erano sempre state ispirate a un decennio del passato, e proprio ora che la fine è imminente, cambia tutto e si guarda al futuro: «La fine del mondo è uno dei temi conduttori di questa edizione».Lo assicurano Massimo Lazzaroni e Gianluca Gibilaro parlando non solo dei corti in gara, ma anche di quel fuoriconcorso delirante che è l’Inferno e dove comparirà persino un meteorite pronto a distruggere Varese.

s.bartolini

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