La pista dei cani si ferma a Cicogna. Gli amici online: «Ritroviamo Paolo»

Ancora nessuna notizia di Paolo Rindi, il giovane partito il 29 gennaio per una escursione di più giorni in Val Grande e di cui si sono perse le tracce il 31 gennaio

Il cane molecolare, sabato, nell’ultimo giorno di ricerche ufficiali, ha seguito la sua traccia da Pogallo a Cicogna, località dove Paolo doveva incontrarsi con la madre. Lì, nei pressi di un parcheggio, la pista “molecolare” si interrompe, lasciando molti interrogativi su dove possa essere il giovane. È disperso in montagna o ha preso un’altra strada? Gli amici stanno facendo girare la sua foto su internet, con questo messaggio: «Ragazzi, questo è un argomento a dir poco delicato e chiedo tutta la collaborazione possibile da parte vostra. Nella foto c’è, 20 anni, di Varese. Frequentava l’istituto superiore al Manzoni ed è scomparso. L’ultima volta che i suoi parenti lo hanno visto stava andando a fare un’escursione in Val Grande a 1200 metri. Da lì non si hanno più notizie di dove sia, come sta e che fine abbia fatto». Segue un identikit del giovane: «Moro, riccio, occhi marroni, alto, vestito con indumenti da escursionismo». Gli amici chiedono di condividere il post. «Una piccola mano è importante per una situazione del genere. Se doveste avere anche una minuscola notizia non esitate ad avvertire. Forza Paolo, tutti ti stanno aspettando a casa». Il

giovane potrebbe essersi perso in Val Grande, che è l’area naturale selvaggia più estesa delle Alpi e che presenta numerose insidie in questa stagione, tra cui il ghiaccio. Le ricerche condotte dai soccorritori alpini per ben quatto giorni, però, non hanno rilevato tracce riconducibili al suo passaggio, se non una firma lasciata al bivacco di pian di Boit e una scatoletta di tonno probabilmente mangiata in un secondo tempo rispetto alla data di compilazione del registro (31 gennaio). Due coppie di escursionisti affermano di averlo visto lunedì 1 febbraio sul sentiero tra Pogallo e Cicogna, quindi relativamente vicino al luogo dove aveva dato appuntamento alla madre il giorno successivo. Il suo cellulare ha agganciato la cella di pian di Boit il 31 gennaio. Dov’è Paolo? La speranza è che, volontariamente, abbia deciso di abbandonare la valle. Chi conosce Paolo, ragazzo posato e con un buon rapporto con i genitori, è portato a negare questa ipotesi, che comunque non deve essere scartata. Da qui l’appello degli amici: «Chiunque veda un ragazzo che risponde alla descrizione di Paolo si faccia avanti». Gruppi di amici continueranno a tornare in Val Grande per cercarlo.