La pista lascia il centroE prepara il trasloco

VARESE L’anno prossimo la pista di pattinaggio sul ghiaccio potrebbe essere trasferita in piazza Repubblica. Un’idea che consentirebbe di riqualificare una zona del centro da tanti anni oggetto di lamentele da parte dei negozianti perché luogo di bivacco e di cattive frequentazioni. «Stiamo valutando l’ipotesi di allestire la pista in piazza Repubblica» conferma Salvatore Giordano, assessore al commercio (An). «L’idea è quella di creare qualcosa di diverso per i prossimi anni, mettendo la pista al centro di un calendario di eventi di più ampio respiro. Una grande superficie come quella di piazza Repubblica potrebbe offrire buone opportunità». Spostare la pista,

inoltre, consentirebbe di «coinvolgere zone della città solitamente escluse dalle iniziative che si tengono in centro». E ancora: «Non bisogna dimenticare che questa iniziativa si propone anche di rivitalizzare la città, portando un indotto al commercio». Piazza Monte Grappa, secondo l’assessore, non è proprio la più indicata ad ospitare la pista. «Quest’anno mi sono pervenute segnalazioni da parte dei residenti infastiditi per la musica tenuta ad alto volume. Questo anche se eravamo in regola con la legge. La musica, infatti, non ha mai superato i 40 decibel e non è mai stata tenuta accesa oltre gli orari stabiliti».

Lunedì intanto incominceranno i lavori per “sgomberare” la piazza. La durata dell’operazione è vincolata al tempo necessario al ghiaccio per fondere. Se tutto va bene, mercoledì verranno rimosse le impalcature. Giovedì e venerdì la pedana. E così, insieme alla pista che si chiude, è tempo di bilanci. «Quest’anno è andata peggio di due anni fa. Avremmo dovuto allestirla prima, cosa impossibile per la concomitanza di altre manifestazioni come Eurochocolate. La colpa è nostra: come amministratori non ci siamo impegnati troppo e abbiamo valutato il calendario con ritardo. Se alla fine la pista è stata allestita, lo dobbiamo anche al fatto che è stato un obiettivo condiviso con i negozianti».
Allestire e mantenere in funzione la pista dal 21 dicembre alla fine di gennaio è costato più di 110 mila euro (55 messi a disposizione dalla Pro Loco e 55 dalla Regione). Cifra a cui si deve sommare il costo della corrente elettrica a carico del comune (15 mila euro) e degli eventi (sostenuti dal Comitato Tempo Libero di Varese). Il ritorno da parte del pubblico è stato positivo, ma non eccezionale. Ogni giorno sono stati timbrati tra i 100 e i 150 ingressi. I picchi di frequentazione sono stati registrati durante i giorni festivi, quando i pattinatori sono stati anche più di 1000. «In alcune occasioni abbiamo registrato un calo di presenze per colpa del freddo e della neve».
Adriana Morlacchi

s.bartolini

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