Busto Arsizio – Nei palazzi di Beata Giuliana è emergenza sicurezza: nasce un Comitato di Zona.
A scoperchiare il problema è il consigliere comunale del Pd Erica D’Adda, che lunedì scorso ha offerto la sede del partito in viale Repubblica per ospitare l’assemblea spontanea dei residenti dei palazzi di viale Repubblica e via Pastore, preoccupati per «la situazione di insicurezza», dovuta alla presenza, nel parco comunale che circonda i condominii, di «gruppi eterogenei, costituiti da giovani che causano disturbo e rumore, sporcano e sono aggressivi con chi cerca di dialogare con loro». Un problema più volte segnalato alle istituzioni senza però che,
a parte i periodici interventi di emergenza delle forze dell’ordine, si sia trovata una soluzione definitiva che possa riportare tranquillità negli abitanti della zona del più popoloso quartiere della città. All’assemblea, «autoconvocata con dei semplici volantini appesi sulle scale dei palazzi», come racconta il barista Antonio Ciancio, si sono presentate almeno cento persone. «Segno che la problematica è sentita. Dopo anni di denunce accumulate vorremmo presentarci di fronte alle istituzioni con un’unica voce che rappresenti le esigenze di questa zona di Beata Giuliana. Ed essere ascoltati».
Al di là degli schiamazzi e degli assembramenti attorno al parco, a preoccupare è l’escalation di furti (è stata colpita ad esempio la lavanderia), danneggiamenti, vandalismi, ma anche le presenze inaspettate negli androni condominiali in orari serali e notturni, che inducono ad esempio i genitori delle ragazze che vivono nei palazzi a scendere in strada per accompagnare in casa le figlie quando escono la sera. Oltretutto, fanno notare i residenti, la conformazione del parco e dei palazzi popolari del quartiere, che presentano molte vie di fuga, rende difficoltoso l’intervento repressivo delle forze dell’ordine quando vengono chiamate. «Problemi e atti di vandalismo ne abbiamo subiti anche noi – racconta D’Adda – negli ultimi mesi si stanno incancrenendo e la preoccupazione cresce con l’avvicinarsi della bella stagione. C’è un clima di insicurezza che rischia di portare al degrado. Un peccato per un quartiere che, pur periferico, conserva una certa vitalità, basti pensare al numero di negozi di vicinato attivi».
È per questo che D’Adda invoca «l’intervento dell’ amministrazione con un’azione di vigilanza costante almeno per un certo periodo, che serva da deterrente e allontani i facinorosi, dalle 23,30 alle 2/3 di notte», ma propone anche un’audizione del neonato Comitato in commissione sicurezza.
Andrea Aliverti
p.rossetti
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