La ricerca del cardiologo continua

La dottoressa Stifani sarà affiancata da un collega ma anche l’ultima candidata ha rifiutato il contratto

A partire da lunedì mattina, un cardiologo affiancherà la primaria della cardiologia pediatrica al Del Ponte, Alessandra Stifani, nella gestione dell’ambulatorio che ha portato avanti da sola nelle ultime tre settimane dopo il pensionamento delle altre due dottoresse di reparto. E questa è la buona notizia «perché noi vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno», spiega Giorgio Arca, tra i portavoce dei genitori dei piccoli pazienti del polo materno infantile e cofondatore della pagina Facebook «Dall’oncoematologia alla Pediatria di un Del Ponte di coraggio e di eccellenza», che raccoglie migliaia di sostenitori.

La notizia decisamente meno buona è che anche l’ultima candidata rimasta in gara per il contratto a tempo determinato offerto dalla direzione ospedaliera ha rifiutato il posto: non farà parte della cardiologia pediatrica di Varese. «A questo punto ricominciamo da capo con la ricerca di cardiologi pediatrici disponibili», commenta il direttore sanitario Gianluca Avanzi. Di fatto si tratta di rimettere mano alla graduatoria stilata in primavera dall’Asst Sette laghi per ricontattare nell’ordine tutti gli specialisti presenti (tra cui due cardiologi pediatrici), per offrire loro un contratto a tempo indeterminato nella cardiologia pediatrica di Varese, dopo che nei mesi scorsi gli era stato offerto un contratto a tempo determinato, che tutti avevano rifiutato. «Li stiamo ricontattando uno ad uno, come prevedono le normative», spiega Avanzi che non si aspetta però risposte positive. Intanto si sta cercando di attingere dalle graduatorie di cardiologi di altri ospedali pubblici: «Ci è andata male con Padova, stiamo tentando con Massa», racconta Avanzi. Se anche questi tentativi dovessero fallire, si farà leva sulla mobilità: «Significa cercare in altri ospedali italiani dei medici, cardiologi con una qualche esperienza pediatrica, oppure pediatri con delle esperienze in cardiologia, perché si trasferiscano dal loro ospedale al nostro», afferma Avanzi.

Solo a questo punto, se non si fosse trovata una valida soluzione, la direzione potrebbe emettere un nuovo bando, questa volta specifico sulla cardiologia pediatrica, per due contratti a tempo indeterminato. «Vogliamo una cardiologia pediatrica efficiente, non lasceremo intentata alcuna soluzione pur di trovare il personale medico necessario», conclude Avanzi. Potrebbero volerci mesi. Nel frattempo, per garantire efficacia ed efficienza alla cardiologia pediatrica di Varese, in questi giorni affidata solo alla primaria Alessandra Stifani e alla reperibilità di alcuni cardiologi del Circolo, da lunedì partirà una nuova collaborazione: «Un cardiologo del Circolo che ha già lavorato con dei bambini, affiancherà la Stifani in ambulatorio», afferma il direttore sanitario specificando che si cercherà in un primo periodo di affidare i pazienti più piccoli e più complicati alla Stifani. «Era stata la stessa primaria a proporre di avere un affiancamento un cardiologo del Circolo, perché l’aiutasse e facesse esperienza», ricorda il papà Giorgio Arca che con il figlio Federico frequenta il Del Ponte da quasi trent’anni. «Solo in questa settimana ho risposto a oltre cento messaggi di genitori preoccupati – racconta – L’importante ora è che tutti gli attori, medici, direzione, famiglie e associazioni collaborino per trovare le migliori soluzioni e al più presto».