– Dai dati si evince infatti che, sul nostro territorio, in un anno sono caduti 2.400 litri di pioggia per ogni metro quadrato, quasi il doppio di quanto annualmente cade dal cielo sopra il Varesotto. Sul portale del centro, la stazione di Maccagno rileva 2.578 millimetri di piogge cadute in un anno, 2.550 quelle invece che si sono abbattute su Cugliate Fabiasco. A dire la verità, la nostra provincia ha in più occasioni superato di 2 mila millimetri di acqua piovana annuali. Nel 2000, anno della grande esondazione, i
millimetri di acqua piovana raggiunti sono stati 2.237, nel 2002 2.398 e nei tre anni che vanno dal 2008 e al 2010 sono stati superati di poco i 2 mila millimetri. Ma allora che cosa c’è stato di diverso? «La distribuzione delle perturbazioni – spiegano dal centro – In questo mese di novembre e nel 2000 le abbondanti precipitazioni piovose si sono concentrate in un lasso di tempo breve, mentre negli altri anni si sono distribuite in modo più o meno omogeneo durante l’arco dell’anno. Questo fa la differenza».
Infatti, i dati relativi ai millimetri di pioggia caduti in questo mese di novembre non ancora terminato hanno dell’incredibile. La stazione di Cerro di Laveno, teatro nelle ultime ore di una disgrazia, registra 462 millimetri di acqua piovana contro una media mensile di circa 220 millimetri. La zona più piovosa è stata quella intorno a Cugliate Fabiasco con 758 millimetri di pioggia. Qui la media di acqua piovana che caratterizza il mese di novembre non supera i 250 millimetri. Segue poi Maccagno con 559 millimetri di piogge cadute dal primo di novembre a oggi.
Solo nella giornata di sabato, a Cugliate Fabiasco si sono raggiunti in143 millimetri di pioggia, segue Sangiano con 139,4. Al terzo posto Gemonio con 139 millimetri. L’area meno piovosa sabato è stata quella di Induno Olona con 78 millimetri di acqua, c’è poi Varese città con 93 millimetri. I restanti comuni della provincia sono stati prossimi, o hanno superato di poco, i 100 millimetri. «Il problema ora è che i terreni sono totalmente saturi di acqua. Le zone nel nord della provincia sono state quelle maggiormente colpite e non sono più in grado di supportare nuove perturbazioni: il rischio idrogeologico è alto. I prossimi giorni saranno cruciali. C’è bisogno di tempo e di giornate asciutte per permettere loro un riassorbimento delle acque piovane». Dopo le nuove perturbazioni della giornata di oggi, dove le piogge saranno intermittenti e non eccessivamente intense, dovrebbe attenderci qualche giornata di sole.
Una nota positiva c’è: si sta registrato un lieve calo delle temperature. È, quindi, in calo la quota neve che si attesta intorno ai 1700 metri di quota nelle valli a sud. «Questo significa che con l’eventuale arrivo di nuove perturbazioni, a quelle quote non pioverà ma nevicherà e, quindi, ci sarà meno acqua che si riverserà nel Maggiore».













