La visita è a VareseMa si prenota in Sicilia

La visita è a VareseMa si prenota in Sicilia

VARESE (f.man.) La visita a Varese si prenota a Catania. O meglio, a Paternò, una cittadina da 50 mila abitanti che si trova a 30 chilometri dal capoluogo di provincia siciliano e a 1416 da quello lombardo, ma soprattutto, dove aprire un call center risulta più conveniente che non dalle nostre parti. E’ questa una stranezza del “telefono senza fila”, vale a dire il numero verde (800.638.638) che la Regione ha messo a disposizione a spese proprie per prenotare visite mediche ed esami riducendo al minimo i tempi di attesa.

Il sistema si basa sul lavoro di «Lombardia Call». Società nata al Nord ma sviluppata al sud per scelta, è stata acquisita per intero da Lombardia Informatica (che già ne possedeva il 34%), partner tecnologico del Pirellone e società a capitale pubblico controllata dalla stessa Regione. Nel marzo dell’anno scorso ha poi affittato il ramo d’azienda del front office a una multinazionale svedese, e curiosità nella curiosità, anche le telefonate degli automobilisti inferociti per il caos del bollo auto scoppiato a gennaio venivano indirizzate al call center siciliano. Nell’azienda siciliana lavorano 189 dipendenti, dei quali 152 donne e 37 uomini, divisi in turni di quattro o di otto ore, sempre da effettuare dalle 8 alle 20, con sabato, domenica e festivi esclusi. Il 63% di loro ha più di 30 anni, il 57% studia all’università, il 26% ha un diploma e il 17% è laureato; infine, il 20% del totale è assunto a tempo indeterminato. Fare impresa lì d’altra parte conviene per le agevolazioni come i sei anni di defiscalizzazione per chi avvia un’azienda, ai quali si sommano sostegni regionali e comunitari. Infine il costo degli operatori rappresenta il 55% dei costi operativi totali e nel catanese questa voce costa il 30% in meno. In sostanza comunque l’utente non dovrebbe nemmeno accorgersi, accento siculo a parte, che il servizio regionale è dislocato in un posto ben più lontano di Parigi o Berlino. I problemi connessi però sono altri: l’operatore non sempre è in grado di indicare la struttura convenzionata realmente più vicina a casa per la prestazione richiesta, né l’appuntamento nel più breve tempo possibile. Dipende dal fatto che a quasi quattro anni dall’istituzione del numero verde molti centri non sono ancora stati inseriti nel sistema. Chi riceve la telefonata, quindi, non ha a disposizione tutte le agende ma può suggerire all’utente soltanto quelle di un numero ristretto di strutture. In provincia di Varese ce ne sono 21, di cui otto nel capoluogo: oltre all’ospedale di Circolo, il centro Beccaria, il Diamed Gemini, l’Eurocentro Polispecialistico, il centro fisioterapico di Paola Giotti, il centro Sirio, il Cdv Dia, il centro specialistico Meditel. Le possibilità di prenotazione in ogni caso sono le più diverse, e per chi utilizza internet tutto è più semplice con il servizio di prenotazioni online.

e.marletta

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