Lavoratori Est; Irlanda, restrizioni romeni e bulgari fino a 2011

Lavoratori Est; Irlanda, restrizioni romeni e bulgari fino a 2011


Roma, 9 mar. (Apcom)
– L’Irlanda manterrà le restrizioni sul
mercato del lavoro per romeni e bulgari fino al 2011. Lo ha
dichiarato il ministro per l’Integrazione irlandese Conor Lenihan
in un’intervista per la televisione BTV Bulgaria.

Le ragioni di questa decisione, ha spiegato il ministro, sono
due: la crisi economica e l’elevato numero di lavoratori
stranieri presenti in Irlanda e che provengono dai Paesi che
hanno aderito all’Ue nel 2004. Secondo le ultime statistiche, più
di 420.000 stranieri lavorano in Irlanda, di cui 250.000
provenienti dalla Polonia. Romeni e bulgari, invece, possono
vivere e lavorare in Irlanda, ma solo se hanno ottenuto uno
speciale permesso di lavoro.

Lenihan ha sottolineato che la disoccupazione nel Paese è pari
al 9%, una percentuale che ha indotto i sindacati a fare
pressioni sul governo di Dublino per bloccare le frontiere del
lavoro. Oltre all’Irlanda, la Germania, l’Austria e la Gran
Bretagna hanno annunciato che lasceranno invariate le restrizioni
per i lavoratori romeni e bulgari. A differenza della Svizzera,
dove il referendum ha sancito con il 60% di voti favorevoli la
libera circolazione dei lavoratori.

Dmo

MAZ

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