– Anche nella giornata di ieri Flegetonte con le sue ali di fuoco ha messo a dura prova i varesini. Se la sono passata male soprattutto a Busto Arsizio che ha segnato il record della giornata per la provincia con 37,9 gradi di massima registrati alle 15.20. Caldissimo anche a Cavaria (con 34,9 gradi) e Gallarate (con 34,2 gradi). A Varese l’ondata di caldo africano ha raggiunto il massimo alla Schiranna con 34,7 gradi. Mentre in città le temperature si sono mantenute intorno ai 33 gradi.
Che la giornata sarebbe passata come in un forno lo si è capito fin dal primo mattino. Nel capoluogo la temperatura durante la notte, non è mai scesa sotto i 24,3 gradi (valore registrato all’una meno dieci). Attanagliante anche l’umidità che, con valori tra il 40 e il 60 per cento, rendeva spessa e appiccicosa l’aria.
Boccioni d’acqua, ghiaccio, asciugamani intorno al collo, docce frequenti. Ma a un certo punto, per difendersi da Flegetonte, i cittadini non hanno potuto far altro che azionare al massimo ventilatori e condizionatori. La strategia all’inizio sembrava funzionare, peccato che i consumi energetici sono schizzati verso l’alto. Il sistema a un certo punto non ha retto più e sono cominciati i blackout.
La luce è cominciata a spegnersi da un capo all’altro della provincia. In alcuni palazzi anche del centro di Varese è saltata la corrente, sono andati ko i televisori, hanno smesso di funzionare gli ascensori. E non solo: diverse strade della provincia sono rimaste al buio. Sempre per via del blackout i lampioni hanno ceduto, spegnendosi.
Per fortuna la giornata di oggi segna l’inizio di una tregua, con le temperature che scenderanno di qualche grado. Tregua che però sarà breve, tanto che dovrebbe concludersi già nel fine settimana.
Le temperature nella giornata di oggi sono previste in ribasso di un grado e mezzo. Non stiamo parlando di un cambiamento meteorologico importante, ma sicuramente la giornata trascorrerà in modo un po’ più vivibile rispetto a quella di ieri. Sono previsti anche temporali che, si spera, rinfrescheranno l’aria.
Si è abbassato però il livello di ozono troposferico: la centralina della Vidoletti segnava 191 microgrammi per metro cubo d’aria contro i 240 dell’altro ieri. Siamo comunque sopra la soglia di informazione di 180, ma con qualche rischio in meno per la salute.













