Andare in cavaza con un cane dev’essere un divertimento e un relax per tutti, animale compreso. Per questo arrivano consigli e indicazioni dagli specialisti che aiutano ad affrontare le situazioni più impreviste.
I VETERINARI IN AUTOSTRADA
La prima iniziativa riguarda un presidio veterinario in autostrada per gli animali da viaggio. È “Fido Park 2011”, l’iniziativa estiva coordinata da AmicoPets, in collaborazione con l’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi).
In cosa consiste? Fino al 4 settembre un medico veterinario sarà presente in tutte le aree di sosta allestite da Autogrill per l’accoglienza degli animali da viaggio. Per due ore, dalle 12,30 alle 14,30, per tutti i fine settimana estivi, Ferragosto compresi, i medici veterinari accoglieranno i proprietari in sosta con consigli utili a garantire il benessere dell’animale in viaggio e a svolgere attività di educazione e prevenzione.
Saranno in particolare 15 aree di sosta lungo la rete autostradale nazionale per un totale di 44 medici veterinari. “C’è ancora molta necessità – sottolinea l’Anmvi – di informare sui rischi dell’esposizione al sole e al calore, su come prevenire cinetosi, stress da viaggio e sul rischio del lasciare l’animale in auto anche per pochissimo tempo”.
IL CANE IN SPIAGGIA
Per i proprietari dei cani in vacanza l’associazione Codici Ambiente invita poi a fare attenzione ai divieti di portare Fido in spiaggia, perchè ci sono cartelli illegali. “I cartelli che prevedono tale divieto – sottolinea – devono recare sul retro il numero dell’ordinanza comunale di riferimento e la data di scadenza”. Infatti, ricorda l’associazione, affinchè i divieti siano regolamentari occorre che i comuni emettano un’ordinanza che preveda il divieto motivato e la sua estensione oraria.
“Se vi viene chiesto di allontanarvi dalla spiaggia col vostro cane – spiega Valentina Coppola, responsabile nazionale del Codici Ambiente – assicuratevi che si abbia titolo di farlo, altrimenti ogni eventuale multa è impugnabile davanti al giudice di pace. I proprietari devono ricordare che è doveroso fare in modo che i propri animali non rechino disturbo”.
I CUCCIOLI DI ANIMALI SELVATICI
Sempre per le vacanze l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) dà una serie di suggerimenti per i turisti che hanno la fortuna di avvistare cuccioli di animali selvatici. Innanzitutto mai essere impulsivi e prima di intervenire valutare attentamente la situazione: spesso i cuccioli non sono stati abbandonati, ma la madre può essere solo alla ricerca di cibo.
In secondo luogo mai toccare il cucciolo, che viene riconosciuto dai genitori attraverso l’olfatto, e avvertire le autorità competenti.
Ma queste indicazioni non vanno sempre bene, occorre considerare anche altri atteggiamenti.
Ad esempio un comportamento diverso in caso di ritrovamento a terra di piccoli pipistrelli che vanno prelevati e messi in una scatolina forata, così come rondini, rondoni, balestrucci ed esemplari totalmente implumi o con gli occhi chiusi.
Discorso ancora differente per i giovani volatili che, alla loro prima scoperta del mondo, possono sembrare solitari e spaesati anche se i genitori li osservano. Non intervenire, conclude l’Enpa, o nel caso di pericolo imminente spostare semplicemente il piccolo nell’arco di 15-20 metri, nascondendolo in una siepe.
u.montin
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