Castellanza, studenti della Liuc lavorano su modelli per emergenze neurologiche in ospedale

Castellanza, studenti della Liuc lavorano su modelli per emergenze neurologiche in ospedale
Secondo Francesca Baglio, presidente della Fondazione Crespi Spano, il valore del progetto risiede anche nell’avvicinare gli studenti alla ricerca e al settore sanitari (foto dalla pagina Facebook dell'Università Liuc)

CASTELLANZA – Analisi dei dati, simulazione dei processi e modellazione organizzativa applicati alla gestione delle emergenze neurologiche in Pronto soccorso. È il perimetro della challenge promossa dalla LIUC – Università Cattaneo e rivolta agli studenti della laurea triennale in Ingegneria Gestionale, anche di altri atenei.

L’iniziativa, coordinata nell’ambito della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale con specializzazione in ambito sanitario, è sostenuta da Fondazione Crespi Spano. L’obiettivo è affrontare una problematica reale del sistema sanitario attraverso dati clinici e strumenti quantitativi.

Per quattro mesi sei team hanno lavorato su informazioni relative ai percorsi dei pazienti neurologici nei Pronto soccorso. Le attività si sono concentrate sull’individuazione di soluzioni organizzative in grado di migliorare efficienza e qualità della presa in carico.

Tre gruppi hanno completato i lavori sviluppando modelli di Fast Track per pazienti a minore complessità clinica. Le proposte sono state testate attraverso tecniche di simulazione e analisi dei dati, con l’obiettivo di valutarne l’impatto sui processi di emergenza.

La valutazione finale ha premiato tre progetti: primo posto al team LIUC composto da Sofia Sciangula, Matteo Inaki Folladori, Alice Prizzon e Matteo Malacarne; secondo ai colleghi Andrea Agosta, Lorenzo Gastaldo e Riccardo Scantamburlo; terzo a un gruppo dell’Università di Siena formato da Salvatore Sabatino, Caterina Carli, Andrea De Simone e Vittorio Andrea Lovecchio.

Secondo Emanuela Foglia della Scuola di Ingegneria Industriale LIUC, l’esperienza conferma il valore dell’integrazione tra università, ricerca e sanità, con l’analisi dei dati come strumento operativo per innovare i percorsi di cura.

Per Francesca Baglio, presidente della Fondazione Crespi Spano, il progetto contribuisce ad avvicinare gli studenti alla ricerca e a sviluppare competenze interdisciplinari utili al sistema sanitario.

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