Lefebvriani; Williamson: La Chiesa collassa per mancanza di Dio

Lefebvriani; Williamson: La Chiesa collassa per mancanza di Dio


Roma, 15 feb. (Apcom)
– Il vescovo negazionista Richard
Williamson, a cui il Papa ha revocato la scomunica insieme ad
altri tre vescovi lefebvriani, torna a farsi sentire, con un
articolo pubblicato sul suo blog -http://dinoscopus.blogspot.com
– e intitolato ‘La Chiesa senza Dio’. Il suo intervento analizza
il film ‘Il dubbio’, con Meryl Streep, ambientato in una scuola
cattolica del Bronx nel 1964, e incentrato sui sospetti di una
suora nei confronti di un prete e sui suoi abusi verso uno
studente nero.

Se nel film “il dramma umano è tra due persone, la madre
superiore e il prete”, nella realtà “il dramma – scrive il
vescovo negazionista – è fra i cattolici” perchè “la Chiesa
intera sta collassando per mancanza di Dio”. “La Madre si
aggrappa umanamente alla disciplina rigorosa, ma niente della
performance di Meryl Streep fa capire che invece sia ancorata a
Dio. Ancor meno ancorato a Dio è il prete. La Chiesa del 1964,
rappresentata in modo realistico, è condannata a morire”.

Dopo aver riferito la trama del film (con i sospetti della madre superiore verso un religioso che avrebbe molestato un ragazzo), Williamson commenta: “Il risultato dell’inchiesta della madre superiore è solamente che il sacerdote alla fine viene promosso dal suo vescovo a una parrocchia ancora migliore nella sua diocesi. A un primo sguardo – dice – il contrasto

è tra una suora della vecchia Chiesa e un prete della Chiesa conciliare. Lei mostra una disciplina ferma, con conoscenze della natura umana e dei bambini vecchio stampo, usa metodi antichi per mettere bambini e preti. Lui, al contrario, mostra tutti i dubbi nei confronti di antiche certezze e tratta i bambini e le suore con un’enfasi amorevole d’impostazione modernista”.

“Ora, di sicuro il prete in difficoltà e la gerarchia
ecclesiastica che cerca di tirarlo fuori dal dubbio, appartengono
alla chiesa conciliare, e rappresentano una scena già fin troppo
familiare. Ma quando vediamo la madre superiore in lacrime perchè
il prete è stato promosso – si domanda provocatoriamente
Williamson – ci chiediamo, perchè sta piangendo? Perchè non
riesce a non andare in pezzi? Crede in Dio, o nel suo vescovo? Se
crede in Dio, come è accaduto che sia così sconvolta? Se è così
sconvolta, allora deve aver creduto nella ‘gerarchia umana’ in
tutta la sua umanità, ed è questo che l’ha fatta scoppiare in
lacrime”.

L’articolo si conclude come abitualmente con l’espressione ‘Kyrie
eleison’ ed è firmato dal vescovo Richard Williamson da ‘La Reja,
Argentina.

Ssa/Fus

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