Lega all’attacco di Galimberti: «Non può fare ciò che vuole»

Piazza della Repubblica. «I soldi regionali servono per il teatro. Non si cambia così il programma»

«Se cambia il progetto per il comparto di piazza Repubblica, bisogna fare un nuovo accordo di programma». Questa la posizione della Lega ribadita da Emanuele Monti, consigliere regionale, in un comunicato che segue le dichiarazioni del sindaco Davide Galimberti in consiglio comunale (dichiarazioni in cui il sindaco si è detto pronto a iniziare il recupero della caserma dopo l’estate, cosa che rappresenta una priorità assoluta, e ha invitato la Regione a non venir meno alle responsabilità, ndr).

«I dilettanti allo sbaraglio che amministrano Varese – dice Monti – hanno poco da dichiarare sull’inizio dei lavori, considerato che proprio loro hanno chiesto alla Regione lo stralcio della piazza, lasciando così solo la caserma, dall’Accordo di Programma firmato con il Pirellone». Questo «stralcio», secondo Monti, non è avvenuto attraverso un passaggio formale, ma sarebbe emerso dai tavoli tecnici.

Il punto, però, è un altro: «La giunta Galimberti non ha iniziato un percorso di continuità rispetto al lavoro fatto dalla giunta Fontana. Non può pensare di cambiare le carte sul tavolo mantenendo però i 15 milioni di finanziamento di Regione Lombardia. Avere un’altra idea per la piazza e desiderare un altro progetto è

lecito, ma a questo punto bisogna ridiscutere l’accordo di programma, cosa che per i cittadini significherebbe perdere almeno un altro anno o più». E, ancora: «La Giunta presieduta dal Governatore Maroni ha il vizio della serietà: se un Adp viene concordato, ci si aspetta che la controparte rispetti i termini, altrimenti tutto deve essere ridiscusso».

Marco Pinti, consigliere comunale della Lega Nord, commenta così le dichiarazioni di Galimberti: «Al momento mi sembra che non si sia mosso formalmente niente. Rimane il nostro invito al sindaco a tenere tutto com’era: su questo avrà la nostra collaborazione. Se vuole mandare tutto in malora può farlo da solo. Stiamo parlando di un accordo di programma che riguarda l’intero comparto, non di qualcosa che si può scorporare».

Il capogruppo leghista Fabio Binelli, che nella precedente amministrazione era assessore all’urbanistica, non usa mezzi termini: «Il sindaco pensa di fare il furbo a voler usare i soldi del teatro per la ex caserma. Quello che è emerso, infatti, è che vorrebbe dirottare i soldi che la Regione prevedeva per il teatro per recuperare la caserma. Peccato che l’accordo di programma è finalizzato alla realizzazione del teatro e che il recupero della caserma spetta al Comune. Tutto ciò emerge chiaramente dalla delibera regionale 1283 del 24 gennaio 2014, quella con la quale è stato siglato l’accordo, in cui si parla del nuovo teatro e della correlata riqualificazione di piazza Repubblica. All’interno di questo documento la Regione dichiara di voler colmare la mancanza di un teatro a Varese in grado di entrare nei circuiti culturali regionali, oltre che aderire alla sistemazione dell’università collocata a Bizzozero e di alcuni immobili dell’Asl. Se il sindaco vuole accelerare i tempi per il recupero della caserma deve tirare lui fuori i soldi; non può pensare che i soldi per il teatro vengano dirottati su caserma e piazza».

«Il suo – conclude Binelli – mi sembra un tentativo maldestro di approfittare di risorse che la Lega ha fatto arrivare a Varese».

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