VARESE La7 fa “Piazza Pulita” alla risottata della Lega. La trasmissione di Corrado Formigli, in onda il giovedì alle 21.10, ha fatto un’incursione ieri pomeriggio alla festa organizzata dal Carroccio in piazza Podestà.
Marco Pinti, neo segretario cittadino della Lega, è stato incalzato dal giornalista Alessandro Sortino sulle divisioni interne al partito. La ex iena ha chiesto a Pinti chiarimenti sull’organizzazione del partito e sulle contestazioni dei militanti in occasione del congresso per l’elezione di Maurilio Canton. «Nessuna divisione – ha risposto Pinti – Nella Lega andiamo tutti d’accordo. E non c’è stata alcuna contestazione, abbiamo semplicemente chiesto di poter eleggere Canton come prevede lo statuto».
I video diffusi sulla proclamazione del segretario cittadino evidenziavano un ambiente tutt’altro che sereno e Sortino non si è lasciato convincere facilmente dalla bontà delle dichiarazioni di Pinti. «Basta guardarsi intorno per capire che l’ambiente è disteso – ha aggiunto Pinti – e che tutti hanno fiducia sull’operato dei rappresentanti leghisti».
Proprio loro, però, hanno disertato la risottata. Atteso per tutto il pomeriggio il ministro dell’Interno Roberto Maroni, trattenuto da un impegno milanese. Nel secondo round Sortino ha punzecchiato qua e là i leghisti in piazza cercando di cogliere il nuovo vento che soffia in casa dei lumbard, ma tutti hanno nicchiano riaffermando con forza che il partito è più che mai unito e che Umberto Bossi ne rimane il leader indiscusso.
Sotto “torchio” anche l’assessore Sergio Ghiringhelli che non ha nascosto l’esistenza di confronti animati all’ombra del sole delle Alpi, ma ha minimizzato riconducendoli alla vivacità di un partito i cui principi fondamentali rimangono i medesimi della sua fondazione: “Bossi è il re della Lega”.
Il giornalista del La7 ha scovato anche Andrea Mascetti che si è chiuso in un deciso “no comment”. “Mascetti-Maroni un patto d’acciaio?” ha incalzato Sortino mentre Mascetti si allontanava.
Risottata riuscita anche se con pochi vip del partito (assente anche il sindaco Attilio Fontana) che rimane comunque ancora sotto i riflettori nazionali per quelli che vengono letti come dissidi interni.
s.bartolini
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