VARESE Le roccaforti maroniane sono sotto assedio e la “caccia al fascista” assume risvolti grotteschi, con telefonate da parte degli uomini del capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni alle sezioni. Tra le domande: «C’è qualche ex iscritto dell’Msi o di An?».
Insomma, i reguzzoniani difendono la versione secondo cui le contestazioni durante il congressso, anche dopo la pubblicazione dei video che mostrano come fosse la stragrande maggioranza dei presenti a urlare, sarebbero opera di un gruppo organizzato di fascisti.
Al contempo si preparano i giochi per le prossime tappe elettorali nel partito.
Il congresso nazionale, dove si confermerebbe la sfida tra il vicepresidente del Senato Rosi Mauro e il segretario nazionale uscente Giancarlo Giorgetti, sarà il passaggio fondamentale: solo dopo che la Lombardia sarà conquistata dal cerchio magico, la Lega potrà essere libera di far cadere o meno il governo. Se accadesse prima, il cerchio magico non avrebbe il potere di controllare completamente le liste dei candidati a Montecitorio e Palazzo Madama.
Ma prima dello scontro per via Bellerio, c’è da definire la lotta per il controllo definitivo in provincia di Varese, dove esistono sette circoscrizioni leghiste, ovvero coordinamenti a metà strada tra le sezioni e la segreteria provinciale.
La prima circoscrizione è quella a più alta densità maroniana: ne fanno parte il capoluogo, la Valceresio e la Valbossa. Il segretario di circoscrizione è Stefano Cavallin, fedelissimo del sindaco di Varese Attilio Fontana. Il cerchio magico potrebbe proporre al suo posto Arianna Miotti, attuale commissario di Induno Olona, o l’ex sindaco di Induno Olona Carlo Crosti. La seconda circoscrizione è quella del nord provincia, Luinese, Val Veddasca, Valcuvia e Nord Verbano.
Insomma, la “tana del lupo” dal punto di vista dei maroniani, che esprimono il segretario uscente Antonio Sala. Qui infatti si trova anche Gemonio, residenza del Senatùr. I maroniani stanno cercando di mantenere la segreteria, ma sono sotto i colpi dei cerchiomagisti. Il candidato del cerchio magico dovrebbe essere Marco Lecchi. L’uomo di fiducia dei bossiani è Giorgio Fiorio, ex vicesegretario provinciale durante il mandato di Leonardo Tarantino.
La terza è quella del tradatese, ma arriva a Morazzone e Caronno Varesino. E si trovano quindi molti sindaci maroniani: l’ex segretario provinciale Stefano Candiani (Tradate), Matteo Bianchi (Morazzone), Francesca Brianza (Venegono Superiore) e Mario De Micheli (Caronno Varesino). Ma il segretario attuale è Giovanni Galvalisi, vicino al senatore Fabio Rizzi e oggi passato al cerchio magico. La quarta è quella occidentale, dove si trovano i laghi.
Tra i paesi di questa circoscrizione anche Cadrezzate, amministrato dal segretario Maurilio Canton. Qui la presenza dei maroniani è ridotta e segretario dovrebbe diventare Dania Titolo, vicina a Reguzzoni.
La quinta, quella del gallaratese, dovrebbe vedere riconfermato il maroniano Andrea Cassani. La sesta, Busto Arsizio, ha come uscente Gianluca Magistrelli ed è vicina al cercho magico. La settima, saronnese, ha come segretario il maroniano Cristiano Borghi, ovvero l’assessore di Gerenzano che invitò a non affittare agli stranieri.
Marco Tavazzi
s.bartolini
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