Lega, maxi vertice dei maroniani «No a commissariare Giorgetti»

Lega, maxi vertice dei maroniani «No a commissariare Giorgetti»

BUGUGGIATE «Giorgetti è a rischio commissariamento. Ma noi lo difenderemo». Una decina di sindaci ribelli e duecento militanti.

I maroniani hanno il loro esercito. E se il padrone di casa del pranzo che si è svolto ieri a Buguggiate è l’ex sindaco del paese Alessandro Vedani (tra i capofila della rivolta), era presente e ha parlato anche il sindaco di Varese Attilio Fontana.

Non è stato un incontro antibossiano. Tutti hanno ribadito la loro fedeltà al capo. Ma hanno anche espresso la loro visione sulla situazione attuale, dove il capo è “ostaggio” del cerchio magico, che «gli trasmette una visione falsata della realtà».

E non si definiscono una corrente, anche se il nome di maroniani non gli dispiace. «Siamo per la Lega delle origini – ci racconta un partecipante – il partito fondato da Bossi. Un uomo che andava ad attaccare i manifesti e a fare le scritte con la sua citroen scassata. E non certo un fighettino che a poco più di vent’anni si compare un suv da 60mila euro il modello base». Un riferimento a Renzo Bossi, che il 10 ottobre comparve in via Bellerio con la sua nuova macchina: un suv.

E sul cerchio magico fanno considerazioni “spietate”: «Quali sono i principi del cerchio magico?. L’incontro è servito sostanzialmente a evitare che il caso Varese diventi il precedente per prendere il possessore anche della segreteria nazionale della Lega Lombarda.

I maroniani hanno infatti deciso che chiederanno a gran voce, tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo, la convocazione del congresso. Il rischio, temono, è che il cerchio magico, attui il commissariamento del segretario nazionale Giancarlo Giorgetti, evitando così di andare alla conta dei voti.

Invece i maroniani vogliono un vero congresso, non solo per votare, ma anche, dicono, per discutere il futuro del partito. Insomma, contrastare quella sorta di “corte medioevale” che si è creata attorno a Bossi e che vuole privare i militanti del loro diritto di decidere il futuro della Lega. E dal pranzo è stato deciso di non cedere alle provocazioni dei cerchiomagisti, ovvero di non dare una scusa per essere commissariati.

Intanto, il cerchio magico tenta di prendere il possesso della provincia di Varese. Questo venerdì è previsto un incontro al De Filippi, dove parteciperanno il senatore Giuseppe Leoni e il consigliere regionale Giangiacomo Longoni. E dove sono invitato i soci militanti e i soci sostenitori delle circoscrizioni leghista 1 e 2, ovvero quella di Varese e del luinese.

Non sono stati convocati i militanti della 3, quella del tradatese, ma che ha comuni come Morazzone e Caronno Varesino. Insomma, forse la “paura” di riunire troppi militanti maroniani tutti in un colpo.
Marco Tavazzi

s.bartolini

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