VARESE Rimborsi ai consiglieri regionali, ecco tutte le spese dei varesini. Per un totale di 280 mila euro circa.Raffaele Cattaneo (Pdl) spiega: «Nessun illecito, i rimborsi da me chiesti erano per spese relative al mio staff». E aggiunge:«Chiedo ai colleghi dei gruppi consiliari d’opposizione un gesto di responsabilità rendendo pubblici loro rimborsi formulati sugli stessi criteri dei nostri». Cattaneo è stato invitato a comparire davanti ai magistrati milanesi titolari dell’inchiesta il prossimo 8 gennaio per giustificare rimborsi pari a 13.200 euro: «Sono estremamente sereno – dice Cattaneo – Le spese che mi vengono contestate sono due, effettuate a pochi giorni di distanza l’una dall’altra: l’acquisto di sei iPhone, tre stampanti e sette Notebook. Siamo a fine 2009, nel corso della campagna elettorale del marzo 2010». Cattaneo all’epoca aveva una delega assessorile. «Ho ritenuto giusto acquistare con i fondi destinati al gruppo consiliare di cui faccio parte le attrezzature necessarie al mio staff per la gestione della mia campagna elettorale» dice.«Ho voluto evitare che venissero utilizzati i mezzi a disposizione dell’assessorato regionale destinati invece a scopi esclusivamente istituzionali». Cattaneo riprende inoltre quanto già detto dal presidente Roberto Formigoni: «Tutti seguivano la stessa norma per i rimborsi, in vigore dal 1972. Non credo che i rimborsi dei gruppi d’opposizione siano diversi dai nostri. Invito i colleghi a renderli pubblici. Trovo infatti sconveniente che, proprio all’inizio della campagna elettorale, l’attenzione su questo argomento sia focalizzata solo su due soli gruppi consiliari». Giorgio Puricelli (Pdl), ex fisioterapista del Milan e del premier, comparirà a sua volta a inizio gennaio
davanti ai magistrati milanesi: Puricelli si è fatto rimborsare con fondi pubblici destinati ai partiti 20.402 euro. Nella spunta delle voci parecchi pranzi e bibite consumate in compagnia terzi in diversi locali del sud della provincia. «Certo che sono spese istituzionali – spiega – Nei 30 mesi di mia attività presi in esame dalla magistratura ho lavorato tantissimo. Ho lavorato sul mio territorio di appartenenza, il basso Varesotto. Ho partecipato a incontri politici o relativi a problematiche specifiche dell’area». Puricelli parla di pubbliche relazioni: «Al termine di questi incontri è fondamentale per chi fa politica confrontarsi con colleghi o con la società civile in modo meno formale. Le spese per le quali ho chiesto un rimborso sono relative a quegli incontri».«Ho sempre seguito i canoni che mi erano stati dati e tutti gli scontrini per i rimborsi venivano attentamente vagliati». Il varesino più “spendaccione” che compare in questa seconda tornata di inviti a comparire, infine, è Giangiacomo Longoni (Lega) che chiamato il 9 gennaio: Longoni risponde di rimborsi pari a 27.767 euro dal 2010 al 2012. Il 90% degli scontrini è relativo a pranzi o cene o consumazioni in bar, pasticcerie e gelaterie. In tutto 270 consumazioni; tra le voci un pranzo da 18 coperti il 21 ottobre 2010 dal costo di 720 euro, un’altra riunione a tavola per otto coperti con rimborso di 450 euro il 5 ottobre, o una tavolata da 20 persone e dal costo di 600 euro il 17 dicembre 2011. Nelle scorse ore è stato impossibile contattare Longoni per una dichiarazione.
s.bartolini
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