VARESE La carne è debole e il portafoglio se ne va. D’altronde, come dimostra questa vicenda in salsa varesina, il trucco più vecchio della storia difficilmente fa cilecca: metti un’avvenente e giovanissima fanciulla di buona famiglia in una discoteca di tendenza, avvicinala con fare suadente e mosse sinuose a un giovane di belle "speranze", condisci il tutto con una buona
dose di musica a tutto volume e caos nel bel mezzo di un locale immerso nella febbre del sabato sera e il gioco è fatto. Quando lei muove le mani sul corpo di un sempre più distratto giovanotto, non è difficile fare scivolare il portafoglio a terra. E consegnarlo, di fatto, a qualcuno che non ne è il legittimo proprietario.
Sarebbe andata proprio così sabato sera in una nota discoteca cittadina dove la squadra volante della polizia di Varese è riuscita a ricostruire la dinamica di una vera e propria nottata alla «Bonnie and Clyde». Protagonisti due giovani residenti nel Varesotto: lei una sedicenne e lui di appena due anni più grande, entrambi italiani. Vittime, tre minorenni residenti fuori Varese. Ad accorgersi della manovra in atto è stato uno di loro che, sentita l’assenza dalla tasca posteriore del portafoglio, ha adocchiato la pista, l’ha individuato e s’è chinato per raccoglierlo, trovandosi a quel punto faccia a faccia con un altro giovane intento a fare la stessa cosa.Immediata la segnalazione agli addetti alla sicurezza e il successivo intervento della volante.
Gli uomini della questura cittadina non hanno impiegato molto a ricostruire la vicenda sulla base delle testimonianze della vittima e di altri due giovani che, nel frattempo, s’erano ritrovati senza il becco di un quattrino. I «fidanzatini» avrebbero trascorso parte della serata in discoteca insieme, salvo poi dividersi e fingere di non conoscersi. Lei a quel punto si sarebbe data a danze sfrenate con altri clienti del locale, mettendo in atto il trucchetto che a una bella fanciulla, avvenente e ben vestita, riesce praticamente sempre: distrarre la «preda», per mettere a tappeto il relativo portafoglio. Una sorta di bottino servito sul piatto d’argento al diciottenne, al quale non restava altro che raccoglierlo. La prima delle vittime s’è visto restituire il maltolto, gli altri purtroppo no.
La sedicenne e il ragazzo sono, invece, stati trasferiti in questura dove hanno rimediato una denuncia a piede libero per furto con destrezza. Alla fine, il padre ha riaccompagnato a casa la giovane, che dovrà rispondere al tribunale dei minori, lui ha ripreso autonomamente la via del ritorno.
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