L’esercito dei 350 sulle due ruote Auto in coda? Pazienza, è una festa

“Pedaliamo insieme” ieri ha portato gli studenti delle medie in centro con le biciclette. Moltissimi sorrisi e qualche mugugno, anche online. La replica: «È educazione civica»

– Sembrava scoppiato il finimondo, invece era solo una festa. Annunciata e alla fine ben riuscita. Trecentocinquanta piccole biciclette hanno invaso ieri il centro cittadino per la quindicesima edizione di “Pedaliamo insieme”, l’iniziativa ciclo-turistica ad appannaggio dei ciclisti in erba. Fiab Ciclo-Città ha lanciato l’appello e gli studenti delle medie varesine hanno risposto in massa, colorando con le loro pettorine prima le strade di Varese, in un percorso che ha toccato i principali istituti secondari, poi piazza della Repubblica, in un mosaico grazioso, spensieratamente disordinato ed euforico. Dall’Anna Frank – sede della partenza

– alla Dante, passando per Manfredini, Salvemini, Righi, Pellico e Vidoletti, la formazione sui cicli si è goduta una mattinata diversa dal solito, entusiasticamente lontana dai libri e benedetta da un sole caldo. Dopo il giro delle scuole – e prima di farvi, rispettivamente, ritorno – i ragazzi si sono fermati in piazza accolti dall’assessore e da un soddisfatto presidente Fiab: «Il Comune di Varese tiene molto a sponsorizzare queste iniziative – ha dichiarato l’assessore – La bicicletta non mette tutti d’accordo, ma creare una certa sensibilità sul tema nelle nuove generazioni è importante».

Non tutti, infatti, hanno apprezzato l’evento. Gli automobilisti costretti in coda per il passaggio della carovana hanno espresso il loro disappunto attaccandosi all’”arma” della loro vettura, il clacson, o in taluni casi addirittura inveendo contro il destino cinico e baro che li costringeva a immobilismo e ritardi.