«L’ex Enel è un pericolo per tutti»

Dopo l’incendio, il centrodestra chiede che le istituzioni si mobilitino per evitare nuovi danni

«È un intervento non più rinviabile perché ormai è una delle zone di Varese più a rischio di presenze moleste che influiscono sulla mancanza di sicurezza della città. Ci vuole un gesto forte da parte dell’amministrazione che deve naturalmente essere coordinato con le forze dell’ordine e con il prefetto». È l’opinione del capogruppo di Forza Italia Simone Longhini, che attacca: «L’amministrazione comunale avrebbe dovuto farlo senza che si arrivasse ad episodi come l’incendio, che sono pericolosi per tutta la comunità».L’appello lanciato dai Giovani Padani attraverso le pagine

del nostro giornale dopo l’incendio dell’ex Enel, non ha dunque lasciato indifferenti i politici cittadini, che ora cercheranno una soluzione al problema in tempi brevi.«La situazione negli ultimi mesi è peggiorata», protesta la Lega Nord tramite la voce del vicecapogruppo Carlo Piatti. «Mentre in passato l’edificio era occupato da 2 o 3 profughi – con la Polizia Locale avevamo fatto dei controlli trovando i giacigli – negli ultimi mesi la situazione è scappata di mano perché l’ex Enel è diventata un ricettacolo con presenze abbastanza numerose.

L’auspicio è che si intervenga al più presto perché la situazione è abbastanza critica e la cosa migliore sarebbe quella di non far arrivare altri profughi, altrimenti il rischio è che tutti gli edifici un po’ dismessi vengano occupati e diventino terra di nessuno».
Alla domanda se non si possano identificare delle strutture alternative per l’accoglienza, nel caso si tratti di profughi, secondo Piatti, «c’è già quella degli Angeli Urbani però evidentemente lì vanno coloro che sono sul territorio in modo regolare mentre negli edifici dismessi vanno soprattutto gli irregolari che in realtà non dovrebbero neanche stare sul nostro territorio».

La risposta del Pd arriva dal capogruppo Luca Conte: «Mi fanno un po’ sorridere che tutte queste denunce siano fatte da chi fino a pochissimi mesi fa amministrava la città e scopre solo ora tutte le cose che andrebbero fatte; sono io a questo punto a chiedermi perché non siano state fatte prima».
Dopo la premessa, Conte continua sottolineando che: «Non voglio né sminuire né nascondere i problemi, ma la vigilanza sulla sicurezza è attualmente molto alta. Sia il sindaco sia l’assessore Zanzi hanno messo in campo diverse azioni concrete che hanno portato risultati ed anche nei confronti del quartiere di Biumo l’attenzione sarà altissima», continua Conte sottolineando che: «Ci sono stati dei tavoli continui sul tema sicurezza con le altre autorità come questura e prefettura che sono stati portati avanti fino ad oggi e andranno avanti anche per il futuro».
Infine da Conte arriva un invito «a non drammatizzare», perché: «Sicuramente i problemi ci sono in varie parti della città, ma non credo che stiamo vivendo la situazione disperata che qualcuno in questi mesi tende a descrivere».