Roma, 15 giu. (TMNews) – “Temo per la tenuta della coalizione internazionale” protagonista della missione Unified Protector in Libia. Lo ha ammesso il ministro degli Esteri Franco Frattini, durante la trasmissione ‘Le Storie – Diario italiano’ condotta da Corrado Augias su Rai Tre. “Alcuni si immaginavano di poter radere al suolo Tripoli e magari colpire Gheddafi personalmente in poche settimane, questo non è l’obiettivo della missione ma certamente il rischio di uno scollamento all’interno della coalizione Nato esiste” ha dichiarato Frattini, rispondendo alle domande del pubblico.
Adesso, secondo il titolare della Farnesina, è necessario “consentire una ancor maggiore presenza a quelli che rappresentano l’interlocutore legittimo, cioè il Consiglio nazionale transitorio (o Cnt) di Bengasi. “A me personalmente – ha riferito Frattini – hanno spiegato la loro intenzione di mettere in atto una ‘road map’ che porti in sei mesi alle elezioni politiche e hanno già in mente un governo di riconciliazione nazionale rappresentativo dell’intera Libia, Tripolitania compresa”.
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