Ieri mattina, in via Monte Generoso, 247 candidati hanno svolto il test di ingresso al corso di laurea in scienze motorie dell’Insubria. Solo 119 potranno avere il posto, ma tutti sognano in grande.
«Io nel futuro vorrei diventare preparatore atletico di una squadra di pallacanestro» dice di Milano, che ha passato tutta l’estate in compagnia dei quesiti Alpha Test. Così come , di Novedrate, giocatrice di calcio nel Besana, che spera di diventare insegnante di educazione fisica.
Le aspiranti matricole si dividono tra libri e palestre. Per laurearsi in scienze motorie, bisogna avere la costanza che richiedono gli allenamenti e la concentrazione che serve nello studio. E poi bisogna avere grandi valori, perché studiare “motoria” significa anche imparare, e un domani saper trasmettere, il significato di parole come correttezza, rispetto, condivisione. «Lo sport è importante soprattutto se di squadra, perché consente di collaborare e conoscersi. Poi ci sono i benefici per il fisico, ma prima di tutto viene il benessere psicologico» spiega di Rho.
C’è chi da sempre si immagina una vita in scarpe da ginnastica. E chi ha maturato la scelta più avanti. «È stato il mio professore di ginnastica in quinta superiore che mi ha fatto innamorare dello sport – afferma di Intra – Voglio anch’io, un domani, riuscire a trasmettere emozione ed entusiasmo ai giovani come ha fatto lui. Lo ringrazio, perché con il suo esempio è riuscito ad appassionare anche gli studenti che non ascoltavano mai niente».
A fare il test ci sono anche tre amiche di Cesate che un domani vorrebbero aprire una palestra insieme. Sono , e . Appassionate di equitazione, di pallavolo e di fitness.
C’è chi è pronto a sostenere il test, e ce la metterà tutta, anche se la prima scelta è fisioterapia. Come di Tradate: «Giocavo a calcio e ora pratico il thai boxe. Penso che studiare motoria sia entusiasmante, non fosse altro per la possibilità che offre di tenersi in forma».
E c’è chi vuole studiare scienze motorie a tutti i costi, come , che ha sostenuto il test di ingresso anche in Cattolica: lì l’esame è ancora quello di una volta, con le prove pratiche, che secondo Luca «offrono maggiori possibilità di essere selezionati». sogna di diventare allenatore del Milan, ma per ora prepara i bambini che danno i primi calci a pallone e gioca a calcio nella Casmo. «Per prepararmi al test, ho studiato insieme alla mia ragazza al pomeriggio» racconta. è arrivato in aereo da Cagliari. Vuole studiare a Varese, «dove c’è tanto verde», e dove «ci si concentra di più». «Nella vita vorrei diventare un istruttore in palestra – racconta – Pratico break dance per passione. So che a Varese non c’è, ma se dovessi essere preso ho intenzione di provare a fare atletica leggera».













