L’Insubria è al top delle tasse «Tanti tagli e un’offerta ampia»

L’Insubria è al top delle tasse
«Tanti tagli e un’offerta ampia»

Gli studenti varesini lo dicono da tempo, ora un’inchiesta del Sole24Ore dà loro ragione: le tasse universitarie dell’Insubria sono tra le più alte d’Italia. L’ateneo varesino ha la quarta contribuzione media per studente tra le università statali: 1.652,90 euro l’anno.

Il rettore, , racconta i motivi di questo risultato: «Un indice Iseu mediamente più alto rispetto ad altre città, e molti laboratori che contribuiscono a far lievitare i costi dell’università. In più, lo Stato continua a tagliare fondi, senza darci la possibilità di sapere con quale cifra dobbiamo fare i conti».

E il contributo degli studenti resta l’unica entrata certa delle università, su cui i rettori possono basarsi per far quadrare i conti degli atenei.

La classifica pubblicata lunedì dal quotidiano economico parla chiaro: più degli studenti dell’Insubria pagano solo quelli di Urbino (1.657 euro l’anno), Venezia (1.687,90 euro) e i futuri ingegneri del Politecnico di Milano, con 1.711.90 euro. Cifre non enormi, dopotutto, se si considera il fatto che, spiega il rettore varesino, «formare uno studente costa tra i dieci e i ventimila euro l’anno». Il resto dovrebbe mettercelo lo Stato, perché le entrate dei bilanci delle università sono composte da pochissime voci: i trasferimenti statali del Fondo di Finanziamento Ordinario, i finanziamenti per i progetti di ricerca e, unica voce modulabile dagli atenei, le tasse universitarie.

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