L’omaggio di Brera al bustocco Giuseppe Bossi

BUSTO ARSIZIO Giuseppe Bossi bussa a Milano.

Mercoledì 8 febbraio, alle ore 17.30 alla Biblioteca Nazionale Braidense, sala Maria Teresa, avrà luogo il primo di una serie di incontri dal titolo “I personaggi di Brera”, dedicati alle storie dei personaggi che hanno dato linfa vitale alle molte istituzioni presenti nello storico palazzo milanese di Via Brera, 28 (oltre alla Biblioteca Nazionale, anche l’Accademia, la Pinacoteca, l’Osservatorio e l’Orto Botanico).

Il primo incontro, a cura di Anna Torterolo, sarà  dedicato a Giuseppe Bossi, nato nel 1777 a Busto Arsizio.

Bossi, di antica stirpe bustocca, fu uno dei principali protagonisti del neoclassicismo milanese. Artista e critico d’arte,  fu anche letterato e poeta. A Roma frequentò artisti come Canova, Felice Giani e Angelica Kauffman. Dal 1801 a Milano, diventa primo segretario dell’Accademia di Belle Arti. Durante il suo incarico, svolto sino al 1807, Bossi diede  un’impronta personale e moderna all’insegnamento accademico e un grande impulso alla  Pinacoteca, in via di costituzione.

Studioso e bibliofilo, radunò una notevole biblioteca, che purtroppo andò dispersa dopo la sua morte, avvenuta nel 1815, a 38 anni. Artista rappresentativo di un neoclassicismo raffinato, temprato da un senso di umanità tipicamente lombardo, diede risultati di altissima qualità specie nei disegni, trattati come opere  d’arte fini a se stesse, e rifiniti con acquarellature e lumeggiature a biacca.

Al Museo di palazzo Cicogna  è presente un significativo gruppo di dipinti e disegni.  Tra essi, un intenso ed espressivo Ritratto virile, e una scena di impostazione tipicamente neoclassica: Il sacrificio di Lucrezia romana. Quest’ultimo è stato di oggetto di un approfondito intervento di restauro, mentre è  tuttora in corso il restauro conservativo di 12 disegni dell’artista.
Le informazioni dettagliate e le immagini delle opere di Bossi presenti nel museo di Busto si possono anche vedere e consultare da casa, tramite il sito www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte“.

m.lualdi

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