L’orgoglio della Pro Patria «Noi uomini prima che calciatori»

BUSTO ARSIZIO È un fiume in piena Giovanni Cusatis al termine della partita con il Mantova. Un fiume di parole traboccanti orgoglio per tutto quello che la Pro Patria ha fatto in questa stagione. «Settantuno punti, senza penalizzazione avremmo vinto il campionato in anticipo – osserva – Possiamo camminare a testa alta».

«Non si regala niente a nessuno – sottolinea il tecnico – Mi dispiace per il Mantova, ma i miei valori sono questi. Dall’inizio della stagione abbiamo dovuto superare mille difficoltà e nessuno ci ha mai regalato niente; e noi non facciamo regali a nessuno».

Cusatis poi ringrazia tutti i componenti dello staff biancoblù: «Se abbiamo fatto una stagione di questo tipo, il merito è di tutti: dai magazzinieri Pino e Eddi, a “Merlino” e Romeo, ai segretari, fino ad arrivare a tutto lo staff dirigenziale e ai giocatori, che si sono dimostrati degli uomini di valore, prima ancora che ottimi calciatori».

Un’ultima parola sul pubblico: «Che bello vedere lo stadio pieno, con tanti ragazzi: spero che l’anno prossimo ci sia lo stesso entusiasmo. Oggi si è visto un alto esempio di cultura sportiva».

Sprizza orgoglio tigrotto anche Dario Polverini, un altro protagonista di questa stagione biancoblù: «Sono felicissimo, abbiamo dato un’altra dimostrazione del valore di questa squadra» evidenzia il difensore romano, che poi aggiunge: «In un calcio in cui c’è gente che si vende le partite, noi siamo uomini, prima che calciatori. Come ad Alessandria nessuno ci ha regalato niente, né del resto volevamo che ci regalassero qualcosa, allo stesso modo noi oggi non abbiamo regalato niente. E siamo contenti di poter dedicare questa vittoria ai nostri tifosi».

m.lualdi

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