– «Grazie ai negozianti, anche quest’anno Varese avrà le luminarie. L’atmosfera natalizia è assicurata». Parola di , assessore al commercio del comune di Varese, che è soddisfatto per come i commercianti hanno risposto all’appello per addobbare le strade con le luminarie.
Duecento negozi solo in centro e altri – a Casbeno, a Biumo, in viale Valganna – hanno messo mano al portafoglio e hanno tirato fuori 100 euro a testa per contribuire agli addobbi natalizi. «Un risultato nient’affatto scontato dal momento che sono subissati di tasse – dice Ghiringhelli – Varese, grazie a loro, si conferma come una città di commercio e di commercianti».
«Le luminarie – precisa Ghiringhelli – sono importantissime perché rendono la città attrattiva e fanno arrivare più persone per fare shopping. Generano un meccanismo positivo».
Belle sì, ma anche un piccolo salasso: metterle in centro Varese costa ai commercianti 30 mila euro. Quest’anno si aggiungerà la spesa extra di 2500 euro per i Giardini Estensi, per riparare le file di luci rotte da quattro anni di usura. I Giardini verranno “accesi” per la fine del mese.
Le luminarie, però, non saranno le uniche a portare l’atmosfera natalizia in città. «Novità di quest’anno sarà il presepe domotico (che si muove) in galleria Manzoni. I lavori sono in corso già da 10 giorni» continua l’assessore, che negli ultimi mesi ha lavorato molto con i negozianti di galleria Manzoni per riqualificare la zona. Assente invece dal calendario di attrazioni cittadine la pista di pattinaggio sul ghiaccio: «abbiamo preferito non portare a Varese attrazioni che ci sono ovunque – dice Ghiringhelli – Quest’anno vogliamo puntare su cose inedite. Che senso ha spendere 120 mila euro per una pista di pattinaggio all’aperto quando ci sono già una pista per pattinare dentro alle Corti e il palaghiaccio? Vogliamo piuttosto lavorare per riscoprire il vero significato del Natale, abbinando agli eventi le raccolte fondi per i bisognosi. Un po’ come abbiamo fatto lo scorso anno vendendo ciclamini per la mensa dei poveri».
Tornare alle origini del Natale sarà la filosofia che starà dietro all’organizzazione di un convegno sul presepe. «Un evento per riscoprire il significato di quelle figure che siamo abituati a vedere vicino alla Capanna ma di cui abbiamo perso la semantica» conclude l’assessore, che ha in serbo anche altre novità che potrebbero essere testate questo Natale e riproposte poi nel periodo di Expo in chiave di promozione del territorio.
Tra le indiscrezioni: parrebbe confermato il Luna Park natalizio in piazza Repubblica.
Rimane invece l’attesa per l’albero di Natale in piazza Monte Grappa: ogni anno è più difficile trovare i soldi per addobbarlo, ma l’assessore non ha dubbi: «si farà sicuramente».
Nel frattempo, l’atmosfera si sta scaldando con i mercatini sparsi per la città. Dopo quello della Rasa che si è svolto ieri, il prossimo fine settimana sarà il turno del mercatino di Casbeno.













