L’ultimo dubbio della Bosina I ragazzi di terza resteranno?

L’ultimo dubbio della Bosina
I ragazzi di terza resteranno?

«La maggioranza ha voglia di continuare, quindi si va avanti. Ma aspettiamo le conferme dei genitori». Così, presidente dimissionario della scuola Bosina, commenta la riunione che si è svolta ieri pomeriggio alle 18. Una riunione a cui hanno partecipato i genitori, ma non le insegnanti, che hanno aspettato da McDonald l’esito del summit.

Dalle decisioni dei genitori, infatti, dipende anche il futuro delle insegnanti. Più nello specifico, alla volontà dei genitori dei ragazzini di terza media è appeso il futuro della scuola Bosina.

Gli studenti che devono incominciare la terza media sono 16. Qualora 12 confermassero l’iscrizione alla Bosina, allora la classe partirebbe. In caso contrario non solo non verrebbe attivata la terza media, ma neppure la quarta e la quinta elementare, e la scuola Bosina chiuderebbe i battenti subito senza avere a disposizione ancora un anno per provare a ripartire trovando uno sponsor.

«I genitori erano titubanti – commenta una mamma – Sei studenti di terza media hanno già confermato l’iscrizione, ma gli altri erano in forse e si sono presi il fine settimana per pensarci su». Il termine ultimo per confermare la presenza dei figli nelle aule di via Stadio sarà lunedì. In mattinata i genitori verranno contattati uno per uno e la loro risposta dovrà essere definitiva.

Servono almeno 12 studenti: solo con questo numero le rette consentirebbero di pagare gli stipendi dei professori, che subirebbero comunque una riduzione.

«E se nel corso dell’anno qualche docente ricevesse una proposta economica migliore e lasciasse la Bosina, allora cosa succederà?» si sono domandati i genitori. La risposta della scuola è stata rassicurante: «Ne troveremo sicuramente degli altri e l’anno andrà avanti senza problemi. La scuola non si fermerà da settembre a giugno».

La Bosina, inoltre, manterrà la parità durante tutto l’anno scolastico. Di conseguenza, i bambini di quinta elementare e di terza media non dovranno recarsi in altri istituti per sostenere l’esame da privatisti.

Gli insegnanti della Bosina, inoltre, si sarebbero messi a disposizione per aiutare – con lezioni private gratuite – gli studenti decisi a trasferirsi in altre scuole. Questo nell’ottica di agevolare l’ingresso nella nuova scuola e renderlo il meno traumatico possibile.

Mentre tra i genitori c’era un po’ di tensione, perché «i modi non sono piaciuti». E ancora: «Di tutto questo problema si sarebbe potuto parlare a giugno».

I professori e le maestre si sono stretti nel silenzio e non hanno voluto commentare la situazione. Se la scuola partirà, a ognuno di loro sarà fatta una proposta economica a seconda delle ore di insegnamento.

Certo è che l’inizio della scuola è imminente. La Bosina, qualora i genitori confermassero le iscrizioni dei figli, si è impegnata ad iniziare le lezioni secondo il calendario scolastico, ovvero tra il 12 e il 15 settembre.

In caso contrario, lunedì ci sarà la corsa in provveditorato per assicurare ai bambini un banco in un’altra scuola.

Ieri fuori dai cancelli si respirava anche aria di delusione e di tristezza. «Io vorrei sapere cosa faranno di quello stabile appena rimodernato e di tutte le ottime apparecchiature informatiche che comprende» ha detto un papà.

Adriana Morlacchi

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