M.O.; Livni a Netanyahu: Non scendiamo a compromessi sulla pace

M.O.; Livni a Netanyahu: Non scendiamo a compromessi sulla pace


Roma, 22 feb. (Apcom)
– Al termine dei colloqui in serata con
l’avversario del Likud Benjamin Netanyahu, il ministro degli
Esteri israeliano e leader di Kadima Tzipi Livni ha affermato che
il suo partito non è disposto a compromessi sul processo di pace
solo per entrare a far parte della coalizione di governo. “La
scelta è fra l’avanzamento e la realizzazione della visione ‘due
popoli, due Stati’ o l’abbandono del nostro cammino in questa
direzione” ha dichiarato Livni ai compagni di partito, dopo la
riunione con Netanyahu, che venerdì è stato investito dal
presidente Peres dell’incarico di formare il nuovo governo.

“Se scendiamo a compromessi solo per entrare a far parte di un
governo che ha una linea che non è la nostra linea, ciò equivarrà
a un tradimento della fiducia che hanno riposto in noi gli
elettori” ha detto il capo della diplomazia, citata dall’edizione
online del quotidiano Haaretz. In un comunicato diffuso al
termine del meeting del partito centrista, i deputati di Kadima
hanno confermato che l’accettazione della loro posizione sulla
pace e sulle questioni di politica interna è “una condizione per
l’ingresso in qualsiasi governo di unità nazionale”.

Nel consiglio dei ministri settimanale, il premier uscente Ehud
Olmert ha invitato i leader politici a mettere insieme un
esecutivo “il prima possibile”. “Mi appello a tutti quelli che
sono coinvolti e saranno coinvolti nei negoziati per la
coalizione perché lavorino con efficienza e velocemente in modo
da formare, al più presto, un governo che goda della piena
autorità e sia in grado di governare con efficienza” ha
dichiarato Olmert.

Subito dopo l’incontro con Livni, Netanyahu ha avvertito, dal
canto suo, che non è disposto ad accettare ricatti per la
formazione di un governo di unità nazionale. “L’unità può essere
raggiunta con il dialogo, non con gli ordini o con il braccio di
ferro” ha sostenuto il leader del Likud. “E’ questo che faremo
oggi, inizieremo i nostri sforzi per stringere la mano prima a
Kadima, e poi domani con i laburisti” ha aggiunto. “Viste le
sfide enormi che lo Stato deve assumersi, non c’è dubbio che il
nostro principale obiettivo debba essere quello di realizzare
l’unità” all’interno del governo, ha affermato Netanyahu. “Da un
governo di unità mi aspetto che possa collaborare con
l’amministrazione Obama – ha aggiunto – per tentare di avanzare
negli obiettivi comuni di pace, sicurezza e prosperità per noi e
i nostri vicini”.

Spr

MAZ

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