M.O./ Turchia: Per normalizzazione rapporti servono scuse Israele

Roma, 6 set. (TMNews) – Le scuse israeliane per l’assalto alla nave Mavi Marmara, nel quale morirono otto cittadini turchi e uno statunitense, sono una condizione necessaria perché il livello delle relazioni con la Turchia torni alla normalità. L’ha spiegato oggi l’ambasciatore turco a Roma Hakki Akil, illustrando le ultime misure prese da Ankara e confermate oggi dal primo ministro Recep Tayyip Erdogan.

Senza le scuse israeliane, non è possibile nessun compromesso”, ha affermato il diplomatico turco parlando in una conferenza stampa. “Come potremmo fare un compromesso – ha continuato – quando vengono uccisi otto cittadini turchi e chi l’ha fatto non vuole chiedere scusa pur definendosi amico?” Oltre alle scuse ufficiali, la Turchia chiede anche risarcimenti per i familiari delle vittime e la fine dell’assedio della striscia di Gaza.

L’ambasciatore ha sostenuto che la Turchia ha avuto un atteggiamento costruttivo e che Israele non è riuscito a trovare un accordo con Ankara per motivi eminentemente interni. “Sono stati organizzati quattro incontri in tempi e luoghi diversi, tra i quali Roma, e in questi incontri le delegazioni turca e israeliana si sono accordate diverse

volte sui testi che corrispondevano alle richieste di scuse e di risarcimento del nostro paese”, ha spiegato il diplomatico. A frenare la fine della vicenda, secondo quanto dice l’ambasciatore, le “divergenze emerse nell’ambito del Consiglio dei ministri di Israele” e, in particolare, la difficoltà di convincere il ministro degli Esteri, il “falco” Avigdor Lieberman.

Bea/Rcc

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