Malerba non molla. Cherubino attende e stasera si decide

Trattative serrate nel campo del centrodestra per convincere il prof e allineare tutti i partiti. Il presidente del rugby: «Resto per coerenza»

– Candidato sindaco del centrodestra all’ultima curva. Pressing serrato sul Nuovo Centrodestra per digerire il nome del professor , ma al tavolo decisivo (slittato a questa sera) tornano d’attualità anche i nomi die . E il civiconon molla: «Non posso farmi da parte. Questione di coerenza».
Trovare un candidato sindaco è sempre più una corsa ad ostacoli per il centrodestra varesino. Già vacilla il nome di Paolo Cherubino, il noto ortopedico che aveva già corso con la Lista Maroni Presidente alle regionali del 2013 e che si è rivelato il “Mister X” indicato dalla Lega Nord per chiudere la partita della candidatura per Palazzo Estense.

Non a caso, il tavolo provinciale che era stato convocato per ieri sera per ratificare la scelta è stato rimandato a questa sera. Sarà ancora Cherubino il nome che il Carroccio sottoporrà agli alleati?
A sferrare un primo colpo contro la candidatura Cherubino è stato l’altro civico in campo, Stefano Malerba, che ha subito fatto sapere di non volersi fare da parte, mentre il Professore aveva chiaramente fatto sapere che avrebbe dato la sua disponibilità solo nel caso in cui Malerba si fosse ritirato. Anzi, mentre ancora ieri si rincorrevano telefonate incrociate per provare a convincere il 70enne professor Cherubino a correre lo stesso o a desistere, il candidato civico spiazzava tutti con un comunicato in cui convoca una conferenza stampa per mercoledì prossimo allo Spazio Lavit, per «esporre i contenuti del mio impegno per la città», scrive Stefano Malerba, visto che «le recenti notizie mi spingono a ribadire la mia candidatura civica a sindaco di Varese».

Insomma, di fare un passo indietro non ha nessuna intenzione, come già si era intuito dopo che si era diffusa la notizia della proposta fatta a Paolo Cherubino. «In questo momento, difficilmente posso uscire dalla partita – si limita a dichiarare Malerba – è per una questione di coerenza e di correttezza nei confronti delle persone con cui ho preso degli impegni». Ma più che la volontà del Professore, che ad un certo punto sembrerebbe essere stato convinto a correre anche contro Malerba, al tavolo della coalizione pesano come un macigno soprattutto i dubbi del Nuovo Centrodestra. C’è chi sostiene che siano dovuti alle critiche che Cherubino in passato aveva rivolto alla sanità formigoniana. Fatto sta che, al di

là del pressing tentato ieri sul coordinatore provinciale, la posizione degli alfaniani non si è spostata. Così al tavolo del centrodestra potrebbero tornare d’attualità i nomi del leghista(che pure ha già declinato) e dell’azzurro (che pure non convince Pinti e Cattaneo), anche se qualcuno ha persino riportato in auge quello, inattaccabile, di Meno chance ormai invece Malerba, su cui sembra pesare quasi un veto da parte di Forza Italia, che non lo ritiene il candidato giusto per la partita di Varese. Per uscire dall’impasse, ieri è stata tirata fuori persino la proposta di organizzare delle primarie di coalizione, che Salvini ha ipotizzato per sciogliere l’analogo nodo di Roma, idea di mai presa in considerazione dagli alleati.

Sarebbe questa l’extrema ratio per evitare una spaccatura del fronte, nel caso in cui la figura condivisa non si trovi proprio. In caso di primarie, Forza Italia schiererebbe Marsico, la Lega probabilmente Carlo Piatti, mentre i centristi potrebbero sostenere Malerba. Ma sembra fantapolitica. Poi c’è chi la butta sulla satira, come, co-coordinatore della “Lega Civica”: «Alla fiera dell’est, per due soldi, un candidato mio padre comprò. E venne un altro che bruciò il primo che al mercato mio padre comprò. Trovarono il secondo che escluse il primo che bruciò quell’altro che al mercato mio padre comprò…».