"Mancano i soldiper la Pedemontana"

"Mancano i soldiper la Pedemontana"

VARESE «Il documento di programmazione economico finanziaria, delinea un quadro piuttosto fosco della nostra economia. Al di là delle dichiarazioni di ottimismo degli esponenti dell’esecutivo che invitano ad una non meglio specificata "fiducia" nell’auspicabile ripresa, a mettere nero su bianco la situazione sono i dati mecroeconomici, tutt’altro che rassicuranti». A spulciare cifre e conti è l’onorevole Daniele Marantelli, Pd, che ha fatto un lavoro certosino per spiegare ai varesini che le tanto attese opere infrastrutturali difficilmente si realizzeranno nei tempi stabiliti, Pedementontana in primis. Mancano i fondi. Per la precisione l’ammanco è di 450 milioni di euro sui 4 miliardi e duecento milioni del costo totale dell’opera. I restanti derivano invece: 916 milioni dalla legge obiettivo, 150 milioni da fonti statali e due miliardi e seicento milioni da finanziamenti privati. Mancano, poi, 292 milioni per il collegamento Rho-Gallarate.L’autostrada che collegherà le cinque province di Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como e Varese, e che dovrà risolvere la congestione della viabilità locale, potrebbe quindi non arrivare tanto presto quanto promesso. «La questione che riguarda i tempi di attuazione è esemplificativa – spiega Marantelli – negli ultimi anni le previsioni sullo stato di avanzamento delle opere hanno portato ad una decisiva revisione dei tempi di realizzazione, spostandone in avanti le previsioni.

Infatti il programma avrebbe dovuto raggiungere un consistente obiettivo in termini di completamento delle opere intorno al 2010, che non verrà rispettato perché non ci sono i soldi. Nonostante tanti annunci la situazione è drammatica» . Anche il quadro dei trasporti è davvero desolante a sentire la denuncia del Pd. «I contratti di servizio con Trenitalia li fa la Regione ed è la Regione che deve rendere conto del servizio. Ora, dopo 15 anni di governo di centro destra in Lombardia, lo stato dei trasporti non è certo esemplare. Ci vorrebbe qualche pietra in meno e qualche risultato percepibile sia dai pendolari che dagli utenti delle reti autostradali». Anche il quadro che emerge dallo stato delle autostrade è desolante: «Di recente abbiamo assistito ad una levata di scudi contro l’aumento dei pedaggi sull’A8. Gli aumenti sono stati decisi dalla Società Autostrade è sono frutto di una concessione che nel 2008 è stata rinnovata alla stessa società per 30 anni. La cosa seria da farsi è chiedere il rispetto della concessione. Del resto se si ritarda tanto nella costruzione della Pedemontana non è solo per la mancanza di fondi dovuti alla crisi economica. Alle spalle ci sono anche gli interessi delle autostrade che con i nostri pedaggi si arricchiscono».Valentina Fumagalli

e.marletta

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