Manovra/ Ok opposizioni a Napolitano:tempi brevi,modifiche comuni

Manovra/ Ok opposizioni a Napolitano:tempi brevi,modifiche comuni

Roma, 12 lug. (TMNews) – L’appello di Giorgio Napolitano alla coesione nazionale non è caduto nel vuoto. Pd, Udc e Idv garantiranno alla manovra tempi certi per l’approvazione rinunciando all’ostruzionismo ma non più di questo, se, come sembra, il governo dovesse insistere a porre la questione di fiducia le opposizioni non potranno che votare contro.

Il Presidente della Repubblica ieri in serata ha fatto sapere di aver accolto “con viva soddisfazione” gli annunci venuti dall’opposizione nel senso di un impegno a concorrere –
con ‘pochi qualificati emendamenti’ – a una ‘rapidissima
approvazione’ della necessaria manovra finanziaria. Ma Napolitano ha anche chiesto “che a ciò corrisponda la immediata disponibilità di governo e maggioranza a condurre le consultazioni indispensabili e a ricercare le convergenze opportune”. E a quanto si apprende da alcuni parlamentari del Pd, potrebbe essere questa la chiave per garantire un iter rapido alla manovra: il governo accoglie alcune proposte delle opposizioni in sede di esame in commissione e poi porta il testo in Aula dove potrebbe comunque chiedere la fiducia.

Ma se da un lato la difficile situazione finanziaria del paese ha spinto a più miti consigli le opposizioni sulla battaglia parlamentare, resta in campo la richiesta di dimissioni nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, giudicato fattore di instabilità per il paese. Il governo, spiega Massimo D’Alema “dovrebbe fare la manovra finanziaria, possibilmente correggendola, e poi andarsene”. “In Parlamento abbiamo sempre collaborato e collaboreremo – ha aggiunto Pier Luigi Bersani – ma questo governo la deve smettere di fare chiacchiere e lanciare segnali fumo”.

Gal

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