VARESE «La Lega è nata a Varese e il 9 Ottobre 2011 sarà una data da ricordare perchè a Varese è stata sancita la fine del partito monolite»: lo afferma, in una nota, Daniele Marantelli, deputato del Pd, da sempre considerato interlocutore privilegiato del partito di Bossi.
«È stato nominato, senza votazione democratica – scrive Marantelli – un segretario provinciale proposto da Bossi. Ma i presunti amici di Bossi oggi hanno gravemente colpito l’autorevolezza del fondatore della Lega proprio nella culla del Carroccio».
«Credo che la stragrande maggioranza dei delegati leghisti di Varese – aggiunge – sia stanca di sostenere provvedimenti-vergogna (lodo Alfano, legittimo impedimento, salvataggio di Cosentino, Milanese, Romano) in cambio delle vacue promesse di Berlusconi (federalismo, diminuzione delle tasse). Capisco il realismo del Ministro degli Interni e i sentimenti di amicizia che nutre per il suo leader, ma oggi nella città giardino il segretario provinciale della Lega è stato nominato col metodo Putin, un amico di Berlusconi, non della Lega». «Tocca al Partito Democratico – conclude – raccogliere anche nel Nord la diffusa domanda di cambiamento, di rilancio della crescita e di moderna riforma federale dello Stato, che la Lega nord ha sacrificato per continuare a sostenere gli interessi dell’attuale Presidente del Consiglio.
Questi interessi sono distanti anni luce dalle attese dei giovani, dei lavoratori e del mondo delle imprese, alle prese con la crisi economica e finanziaria più dura dai tempi del dopoguerra».
e.marletta
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