«Masnago è un fuoco: Sottili mette la scintilla»

La pubalgia l’ha condizionato nella prima parte della stagione. Ma da qualche tempo a questa parte è diventato una colonna del centrocampo biancorosso. L’ha voluto fortemente l’ex direttore sportivo Mauro Milanese, e col passare del tempo ha conquistato anche il pubblico di Masnago.

Finalmente bene, sto ritrovando la condizione che mi mancava fino a qualche settimana fa. Purtroppo la pubalgia è una brutta bestia, non ti permette nemmeno di allenarsi. Ho sofferto parecchio, e per un giocatore di 34 anni stare fermo per 3 mesi non è facile. Per fortuna le cose si sono sistemate, e con il fisico a posto vengono di conseguenza le prestazioni.

Sì, la squadra è in salute. Lo confermano le ultime 3 partite contro avversari di ottimo livello. E credo che il Varese abbia complessivamente raccolto meno di quello che avrebbe meritato.

Se ci ripenso mi arrabbio anche, perché obiettivamente penso che la sconfitta, che va accettata, ha punito eccessivamente la squadra. Per larghi tratti del match abbiamo pressato e chiuso il Palermo, però alla lunga gli episodi hanno premiato la capolista. Peccato, ma l’importante è rimanere concentrati sull’obiettivo salvezza senza perderci d’animo.

Assolutamente sì. Il nostro allenatore è una persona gagliarda e focosa, che ci mette passione e ci trasmette lo spirito e la cattiveria giusti. Nei momenti difficili è molto importante restare uniti e determinati, anche perché altrimenti la situazione rischia di peggiorare. Oggi siamo più che mai carichi per lo sprint finale.

Masnago è fantastico, era fondamentale ritrovare l’apporto e l’entusiasmo dei nostri tifosi. Soffrivamo tanto quando non riuscivamo a esprimerci come avremmo voluto e capivamo la delusione della gente. Ma nel calcio sappiamo che un paio di prestazioni valide possono cambiare tutto. E adesso vogliamo dare le giuste soddisfazioni a chi ci segue con amore, sia in casa che in trasferta.

Ne parlavo giusto qualche giorno fa con un paio di tifosi. Mai e poi mai mi sarei immaginato tanto affetto e tanto entusiasmo intorno alla squadra. Varese del resto è una realtà piccola. Eppure da quando sono arrivato mi sono subito reso conto di quanto fosse importante la maglia per questa città. E noi giocatori sentiamo tantissimo la vicinanza e la passione della tifoseria.

Sabato a Castellammare è una vera e propria finale. Il mister infatti sta continuamente ripetendoci che la Juve Stabia è una squadra che non regala niente a nessuno. Dovremo essere concentrati al mille per mille e imporre il nostro gioco come abbiamo fatto nelle ultime prestazioni.

No, abbiamo commesso diversi errori, ma sono convinto che questo gruppo abbia delle potenzialità importanti. Dobbiamo arrivare al più presto alla salvezza, poi vedremo se ci sarà spazio per altri tipi di discorsi.

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