VARESE Pessimo risveglio ieri mattina per alcuni residenti di via Tarvisio, a San Fermo che, uno dopo l’altro, hanno scoperto di essere stati derubati.L’allarme è scattato verso le 7.30 del mattino, quando un ragazzo, come ogni mattina, è uscito di casa per prendere l’auto e andare al lavoro. Il box però non si apriva e la lamiera era rotto vicino alla maniglia. Così ha chiesto aiuto al vicino e insieme hanno scoperto l’inghippo: nella notte i ladri avevano saccheggiato il garage. E non solo uno. Anche il garage del vicino presentava gli stessi strani segni sul basculante: una delle fessure che stanno in alto, per garantire il riciclo dell’aria, era stata divaricata forse per sbirciare all’interno, e poi una forbice per lamiera aveva aperto un piccolo varco per raggiungere la sicura interna che si trova sulla maniglia di ogni garage, per evitare che qualcuno possa rimanerci bloccato dentro. Ecco come i ladri hanno aperto questi due box e anche una manciata di altri garage tra i civici 19, 21 e 23 di via Tarvisio, nel cuore del rione popolare. In realtà i garage manomessi sono alcune decine, anche sull’altro lato della strada, ma la maggior parte riportano solo un piccolo danno sulle fessure per l’aria in alto (i ladri prima di scegliere quali garage scassinare, hanno voluto controllare a vista il contenuto di ogni box). Segni
piccoli cui molti non hanno neppure fatto caso in un primo momento. Poi, con la scoperta dei primi furti e l’arrivo di una volante della Polizia verso le 8.30, in molti hanno scoperto una violazione di proprietà. Tra gli oggetti di cui è già stato denunciato il furto c’è una bicicletta da corsa, un navigatore, un seggiolino per portare i bambini in auto, un computer portatile e una divisa da guardia giurata più alcuni spiccioli. Ma nel corso della giornata, man mano che le persone uscivano di casa o rientravano dal lavoro, si è scoperto che mancavano all’appello altri beni, anche di poco conto, come bottiglie di salsa e persino casse dell’acqua minerale. Nella refurtiva quindi niente auto né motorini. «Non riesco a capacitarmi – commenta uno dei residenti derubati – vivo qui da 40 anni e non era mai successo niente, di furti non ce ne sono mai stati». Di qui l’ipotesi che i ladri siano persone venute da fuori quartiere. In ogni caso devono aver monitorato la zona prima di agire, tanto da non lasciarsi scoraggiare da piccoli sistemi deterrenti come finte telecamere e persino un faro che si accende random per illuminare quei box. Sull’accaduto indagano squadra mobile e volante e già ieri sera il questore e il comandante dei carabinieri di Varese hanno deciso di intensificare i controlli a San Fermo.
s.bartolini
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